Dall'estero con furore: riprendono le nostre traduzioni dalla stampa estera sul nostro nuovo spazio dfpdellunedi
IL PIANTO DELL'AGNELLO
I vegetariani lo fanno meglio! Un breve vademecum di DFP sulla dieta veg
Non sono una persona fragile di nervi, né sentimentale.
So di non essere fragile perché ho affrontato prove difficili mantenendomi a galla,
non sono sentimentale perché l'educazione ricevuta mi ha spinto a guardare con sospetto il sentimento,
a guardarlo come un calzino bucato, una roba fastidiosa, spiacevole, da non mostrare in giro.
Qualche settimana fa, però, le mie certezze di donna razionale, poco o per nulla sentimentale
sono naufragate di fronte ad una foto ed una scritta;
la foto era di un agnello, la scritta diceva: "Se sapessi quanto piango non mi mangeresti"
Guardando l'agnellino e leggendo la frase mi sono commossa.
La foto non era truce,la didascalia non troppo sdolcinata. Cosa mi abbia fatto commuovere non saprei dirlo,
forse il pianto, l'idea del pianto di un cucciolo.
Da nove anni circa sono vegetariana, mi sono sempre detta e ho sempre detto
a tutti che sono diventata vegetariana per due ordini di motivi:
il rispetto e l'affetto per chi condivide la mia vita, persona vegetariana da decenni e la spinta etica,
il bisogno di fare la cosa giusta , dunque, la scelta di non affamare il mondo né inquinarlo
per l'assurda mania di trangugiare carne che hanno i satolli, tristi, occidentali, italiani inclusi.
Guardando quel piccolo poster e leggendo quella frase è però salita a galla una diversa e più profonda
motivazione che ha radici nel mio essere, essere donna e individuo umano:
l'emozione, il senso di stupore e di meraviglia che si prova verso una giovane
vita e verso la vita nel suo complesso. Un istinto profondo, che, ancora,
si agita in me ed in tanti, tanti che rifiutano di uccidere,
tanti che si chiedono CHI mangio, non cosa mangio, tanti che hanno fatto
e fanno scelte rigorose, perfino faticose, compiendo una lenta, silenziosa, rivoluzione nel quotidiano.
Questa rivoluzione del sentimento, questo sentire la sofferenza di chi vive al nostro fianco, siano essi bambini
o cuccioli è, forse, l'unica rivoluzione che ci resta,
il rifiutarsi, per istinto, oltre che per ragionamento, di contribuire alla sofferenza e alla morte di
tanti esseri che, esattamente come noi, provano dolore e paura è, allora, forse,
l'unico gesto rivoluzionario possibile in tempi globalmente crudeli, tempi segnati da sfruttamento e ingiustizia.
L'unica rivolta utile, è, allora, forse, davvero quella che ci porta a scegliere cosa mettere nel piatto,
a modificare i nostri consumi e, perciò, anche il nostro sguardo sul mondo, su ciò che è giusto
e ciò che è ingiusto e crudele.
Perché, infondo, non si può espugnare la Bastiglia ogni giorno, ma ogni giorno
che dio manda in terra noi facciamo la nostra piccola scelta e la mettiamo in tavola.
La mia improvvisa commozione è stata la mia pasqua, il mio personale risorgere e ritrovare
quella parte emotiva, così eminentemente umana, che nella felice, empatica,
sensibilità dell'infanzia mi permetteva di cogliere lo stupore della natura e la sua drammatica bellezza.
Non rinnegherò, certo, mai, le motivazioni razionali e scientifiche che mi hanno fatto da puntello
in questi anni nel difendere e diffondere le scelte vegetariane e la lotta alla crudele,
inutile, non scientifica pratica vivisettoria, ma, leggendo le tragiche statistiche dei morti per ictus,
per infarto e per diabete, malattie favorite dalla sconsiderata dieta carnivora che abbiamo assunto,
o le altrettanto cupe cifre delle morti causate dall'incosciente inghiottire farmaci inutili,
favorito da quelle ciniche industrie della malattia che sono le industrie farmaceutiche, farmaci che,
sperimentati sugli animali, hanno, comunque, condannato gli uomini, ricorderò, sempre, il pianto dell'agnello.
LINK UTILI
www.vitapensata.eu
www.xxdonne.net
benio 1
benio 2
www.agireora.org
holy cow
cosa è rimasto da mangiare
pagina facebook di Filippo Ongaro
laspezianimalista.wordpress.com/
GENDER GAP
Alla Triangle Factory nel millenovecentoundici.Centoquarantasei morti tra le fiamme.
Al nono piano, senza idranti né uscite di sicurezza.Il testimone in un edificio di fronte che vide
un giovane aiutare una ragazza a salire sul davanzale, reggerla poi fuori staccata dal muro di mattoni,
e lasciarla cadere. E poi un'altra. Come se le aiutasse a salire su un tram e non nell'eternità.
Una terza prima che lui la lasciasse cadere lo abbracciò e lo baciò.
Poi lui la sostennenello spazio vuoto e la lasciò andare. Quasi subito/lui stesso salì sul davanzale,
la sua giacca bruciava/e risaliva sbattendo lungo la camicia mentre lui precipitava,/
e l'aria gli gonfiava i pantaloni grigi.( Robert Pinsky )
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Era appena finito il dibattito sulla mariposa tatuata sull'inguine di un bella fanciulla
e simpaticamente esibita sul palco di uno dei programmi più laschi della tv italiana,
che siamo pronti di nuovo a discutere sulla inutilità dell'8 marzo e delle mimose.
Di questo odioso pensiero unico moralista avevamo avuto un saggio leggendo
la piattaforma della manifestazione Se non ora quando? (che ha mostrato ampiamente che l'ora non è sempre)
che stabiliva che la donna è quella che lavora studia accudisce la famiglia sta nei partiti e nei sindacati.
Passi indietro.
Il femminismo ci ha insegnato a riconoscere l'autonomia di ogni donna,
perché non esiste un modello unico di comportamento femminile.
Non consiglierei ad una mia eventuale figlia di vendere il suo corpo né di andare
a vedere uno spogliarello di ragazzotti l'8 marzo, ma non per questo voglio cadere nella misoginia
che pervade tante mie congeneri.
Per le persone della mia generazione che hanno vissuto quel momento indimenticabile del femminismo,
dove indipendentemente dall'età dalla cultura dall'appartenenza ideologica e politica si era sorelle,
rappresenterebbe una grande fortuna trasmettere alle giovani quello che ci insegnava il femminismo:
la compattezza di genere. Questo è il punto fermo per infrangere gli ostacoli posti dalla complicità tra maschi.
E invece capita sempre più spesso che le donne che riescono a imporsi per le loro capacità piuttosto
che promuovere le altre, quelle rimaste indietro, se ne dimenticano, come se temessero la concorrenza.
Nonostante lo sgradevole appello di Se non ora quando, che tra l'altro si richiamava
"alla coscienza civile, etica e religiosa della nazione",
le piazze convocate - è equo riconoscerlo - erano piene di donne di età e culture diverse.
Sarebbe stato logico dopo quel successo un partito al femminile che riuscisse
a infrangere gli ostacoli imposti dalla complicità dei maschi. E invece no, si continua a sgomitare
nei partiti e partitini per elemosinare una quota rosa che comunque non arriva, per fare la ola a leader tronfi e barocchi.
Le donne che perdono la memoria delle donne,
anche in politica e nei diversi schieramenti, prima o poi ci rimettono.
(E se qualche collega ci offrirà mimose, e se qualche barista
ci metterà il cioccolatino vicino al caffè, ringraziamo, perché solo queste cose possono offrirci gli uomini,
per tutto il resto dobbiamo pensarci da sole). Naturalmente questo è quel che io penso,
senza pretese moralistiche di avere ragione.
Tiziana Ficacci
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FEMINICIDI
- Apri gli occhi e guardami in tutto il mio splendore,
perché a questo punto del viaggio hai visto cose tali da esser in grado
di sostenere la luce del mio sorriso (XIII Canto del Paradiso)
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Forse ce ne vergogniamo. Deve essere questo il motivo per
cui scriviamo poco dei troppi omicidi di donne.
Lo scorso anno si chiuse con l'orribile assassinio della 24enne
Stefania consumato sotto gli occhi del nonno che tentava di difenderla
mentre sua madre era dai carabinieri a denunciare per stalking l'ex fidanzato della giovane.
Fu la 97esima donna ammazzata dal fidanzato marito padre amante.
Ad oggi, e siamo solo alla metà del secondo mese dell'anno, le vittime sono già 20.
E ovunque: da Napoli a Modena, da Crema a Trapani, da Trieste a Sassari.
Raptus sessuale? Violenza familiare? Delitto passionale?
Sembrano cose che non ci riguardano o che appartengono
ad un Paese marginale che la maggior parte di noi non abita.
Siamo pronti a rilevare quando una di queste tante uccisioni è di una straniera,
così si può scrivere che riguarda culture distanti da noi, furori religiosi.
Ma non è vero. Sono gli uomini che non cambiano, insicuri, fragili, smarriti,
che non riescono ad accettare che le donne che credono di aver scelto sono stufe di loro.
Della loro inadeguatezza intellettuale, della loro scarsa fantasia, della loro inutilità.
Non sono esemplari rari, sono i maschi che vediamo in televisione, che frequentano i nostri uffici,
le nostre città, qualche volta forse anche il nostro letto.
Continuiamo a far finta di niente?
Feminicidi
Tiziana Ficacci
LINK UTILI
bollettino-di-guerra.noblogs.org
INFO UTILI:
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Nota stampa dal Campidoglio :
Si comunica che in occasione della Festa Internazionale della Donna,
giovedì 8 marzo, le donne avranno accesso gratuito nei Musei del Sistema Musei Civici di Roma Capitale.
Si tratta delle seguenti strutture:
Musei Capitolini; Musei Capitolini Centrale Montemartini; Mercati
::::*****:::::
bollettino-di-guerra.noblogs.org
www.unaqualunque.it
Gender gap report-UIS/UNESCO
Elena Lucrezia Corner Piscopia
http://www.universitadelledonne.it
IL RAPPORTO DELLA AUTORITA' FRANCESE DI CONTROLLO AMBIENTALE SULLA LINEA TORINO-LIONE
DOCUMENTO ORIGINALE RAPPORTO AGENZIA PER L'AMBIENTE FRANCESE SULLA LIONE-TORINO
Qui di seguito vi diamo un breve riassunto delle raccomandazioni che L'Autorité environnementale du Conseil général de l'environnement et du développement durable
(CGEDD) [L'Autorità per l'Ambiente del Consiglio Generale del Ministero dell'Ambiente e dello sviluppo] ha dato alla
Società Ferroviaria francese in merito alla Torino-Lione.
il 7 dicembre 2011 l'Autorità per l'ambiente pubblica le sue raccomandazioni/avvisi
sul rapporto "liaison ferroviaire Lyon-Turin :
itinéraire d'accès au tunnel franco-italien"- "Collegamento ferroviario Lione-Torino -
itinerario d'accesso al tunnel franco-italiano il rapporto è sottoposto
all'Autorita per l'Ambiente nell'ottobre del 2011
dal Direttore Generale delle Infrastrutture e Trasporti.
A dicembre, dunque, l'Autorità per l'Ambiente tira le somme e pur con linguaggio vellutato scrive cose interessanti sul progetto
della linea veloce Lione-Torino.
Le raccomandazioni dell'Autorità iniziano ricordando gli scopi del progetto, che presentato nel 2007
dalla Réseau Ferré de France (RFF), l'omologa francese della Rete Ferroviaria Italiana
tramite la cosidetta Dichiarazione di Utilità Pubblica (DUP)
prevede il collegamento ferroviario della città di Lione
tramite una galleria italo-francese a Saint-Jean de Maurienne, il tutto nel quadro più amplio di collegamento
tra Lione e Torino. Secondo RFF la spesa sarà di 7 miliardi di euro.
Tre dipartimenti e 67 comuni nella stima del dossier della società
ferroviaria francese saranno coinvolti dai lavori, 145 i chilometri di nuova rete ferrata previsti.
Il progetto dovrebbe svolgersi in due tappe:
una che vede la costruzione della linea Lione-Saint-Jean de Maurienne-Torino,realizzata anche
tramite tunnel passanti dai massicci Dullin e Epine;
la seconda che prevede la costruzione di nuove linee che colleghino Saint-Jean-de-
Maurienne con Granoble.Il progettonel corso di venti anni ha finito, comunque, con il subire numerose modifiche
la sua forma attuale è fissata a novembre da una decisione governativa.
L'Agenzia per l'Ambiente subito precisa che forse è a causa della la mastodonticità del progetto e dei cambiamenti
in corso d'opera
che il dossier presentato dalla RFF,
pare a volte incompiuto, con scarsa coerenza logica nel documento,
l'Agenzia sottolinea altresì che il dossier presenta
un livello di precisione molto inferiore a quello che ci si aspetterebbe per un progetto così di impatto
su di un'opera così impegnativa.
L'Agenzia dunque raccomanda :
di migliorare gli studi sull'impatto nei seguenti punti
rendere coerenti e giustificare le ipotesi relative al traffico previsto che figurano
negli studi sull'impatto e sulla valutazione dei benfici socio-economici.
Nel 2009 è stato stimato che della massa di 2,514,000 di trasporti che superano le 3,5 tonnellate di merci
in francia 684,000 passano per il Fréjus. Lo studio della RFF non è stato chiaro sui metodi adottati per compiere
le previsioni di traffico, gli effetti quantificati i termini di rapporto modale sono valutati su piani differenti
e solo in una nota a piè pagina;
non sono state indicate le necessarie documentazioni e cifre che giustifichino
le previsioni di traffico.l'Agenzia raccomanda di presentare una tavola delle previsioni di trafico più dettagliata,
per troncone di liena e per gli anni
a venire.
Tali precisazioni nelle cifre permetteranno di avere una visione più chiara dell'impatto socio-economico dell'opera.
l'Agenzia raccomanda di inserire brevemente la situazione attuale, oltre che le previsioni, relative
all'effetivo traffico transalpino.
l'Agenzia raccomanda altresì di meglio precisare i tempi di svolgimento dei lavori,
i tempi delle due tappe previste dal dossier
Meglio precisare l'impatto socio economico di un'opera così mastodontica
e da relaizzarsi nel corso di ben due tappe.
l'Agenzia raccomanda di inserire nel progetto le previsioni socio-economiche relative ad un
eventuale aumento di traffico, si rammenta a RFF
che nei programmi governativi di incremento del traffico ferroviario il governo ha calcolato
che solo nel 2030/35 le ferrovie
potranno davvero essere alternative al trasporto su gomma o aereo.
l'Agenzia, dunque, ritiene che si debba meglio chiarire e rendere noti al pubblico
gli studi sull'impatto socio-economico visto anche che la Torino-Lione si inserisce in un piano molto
più ambizioso di trasporto trans-europeo. Un piano ambizioso che prevede collegamenti con l'Europa dell'Est.
l'Agenzia ritiene che si debbano meglio chiarire come verrano trattati e smaltiti gli oltre 10 milioni di
metri cubi di materiale di risulta creati dallo scavo della galleria
L'Agenzia chiede di includere nello studio l'impatto che avranno sul territorio le infrastrutture dei cantieri
L'Agenzia chiede di specificare meglio l'impatto della fase transitoria tra le due tappe previste
L'Agenzia chiede di specificare un bilancio
di impatto ambientale in termini di inquinamento di Co2 che tenga conto anche della fase in cantiere.
****QUI PUOI SCARICARE IL RAPPORTO ORIGINALE DELL' AGENZIA PER L'AMBIENTE FRANCESE SULLA LIONE-TORINO****
LINK UTILI:
Il fattoquotidiano:I dubbi di Parigi
Tesoro, mi si è allargato lo spread!
Con questo dossier da profana, leggendo ed informandomi, ho cercato di spiegare a me e a chi leggerà
perché i giovani ed i cittadini tutti devono avere la forza di dire BASTA: BANCHIERI, POLITICI CORROTTI,INETTI DEL FMI I VOSTRI DEBITI NON LI PAGHEREMO NOI, IL 99%
Spero questo piccolo dossier possa essere utile.
Tesoro, mi si è allargato lo spread!
I PROTAGONISTI VERI
Nei primi tre mesi del 2011 la Deutsche Bank ha guadagnato 10 miliardi di euro. Deutsche Bank insieme ad altri istituti di credito ha venduto allegramente in USA pacchetti letali di mutui sub-prime.
Josef Ackerman, amministratore delegato della banca deve essere davvero felice, sopratutto deve essere felice di appartenere a quell'1% di super ricchi e super potenti della finanza internazionale: può permettersi perfino di sbeffeggiare Washington, che inutilmente, ha citato in giudizio la banca per l'incosciente concessione di mutui carta-straccia con interessi da strozzini che la Deutsche Bank ha venduto a valanga ai cittadini USA.
E' su gente come Hackerman, è su gente come i capi della Lehman, è su questa gente che conta il sistema finanziario internazionale, sono loro le libere volpi nel libero pollaio, e possono inghiottire polli a sazietà perché si sono comprati via, via, l'appoggio di una classe politica che è sempre più corrotta e inetta.
E' questa l'alleanza malata che noi e i nostri giovani dovremo rompere. Sono queste oligarchie strettamente connesse tra loro che hanno deturpato le nostre democrazie. Politici, sempre più spesso appartenenti all'1% di ricconi, usando gli ideologi idioti del neo-liberismo, la stampa serva, i giullari-professori di economia che sfornano studi a comando per dare una patina di verità a menzogne come l'efficienza della concorrenza e del mercato, menzogne che fanno gioco al Principe, chiedono a noi di accollarci i debiti creati dagli Hackerman perchè gli Hackerman possano incassare ricche stock option e ricche commissioni.
A loro dovremmo subito chiedere il conto. Ora, prima di ora, qui, adesso dovremmo dire basta e riappropiarci della nostra democrazia, proprio come hanno fatto i cittadini in Islanda
Tesoro, mi si è allargato lo spread!
OCCUPY WALL STREET
La stampa ufficiale tace intorno ai giovani ai vecchi , alle donne agli uomini ai disoccupati ai sottoccupati, precari
di ogni credo e colore che da settmebre, anche in USA, stanno cercando di riprendersi la democrazia combattendo pacificamente una battaglia civile contro
quell'alleanza malata e pericolosa di super ricchi e politicanti, un cancro, che, in Europa e nell'Occidente
sta trascinando le nuove generazioni verso un baratro senza fondo di
diseguaglianza ed ingiustizia civile, sociale ed economica.
Ma, se i mediocri giornalisti italiani tacciono, non tace il web, per questo oggi e nei prossimi giorni cercheremo di tradurre quanto più materiale
possibile su Occupy Wall Street e gli Indignati in tutta Europa.
ARTICOLO TRADOTTO DLLO SPAZIO WEB OCCUPY WALLSTREET. ORG
per maggiori notizie ed informazioni visita
http://occupywallst.org/
OCCUPY WALL STREET 17 NOVEMBRE 2011: giorno storico per l'azione di noi, il 99% del popolo
i cittadini a decine di migliaia sono scesi in piazza chiedendo che la classe politica e i governi siano fedeli servitori
NON solo dei ricchi e dei potenti ma di tutti.
Oltre 30,000 persone ieri in piazza a New York e migliaia anche in altre 30 città statunitensi.
La giornata di ieri non solo a New York ma in tutti gli USA e nel mondo è stata una giornata di mobilitazione. Beka Economopoulos uno dei manifestanti dice :
"Il nostro sistema politico dovrebbe essere al servizio di tutti, non solo dei molto ricchi e molto potenti;
Wall Street è ANCORA soggetto alle Leggi, a Washington" Beka continua: "Noi siamo il 99% e noi siamo qui per riprenderci la nostra democrazia"
New York ha guidato la carica di questo giorno esplosivo di energia.
Sulla scia dell'attacco predatorio compiuto martedì contro i manifestanti di Occupy Wall Street a Liberty Square dal Sindaco multimiliardario,
Michael Bloomberg,
migliaia di persone sono giunte da ogni angolo della città per riunirsi ed agire pacificamente.
In risposta all'azione di Bloomberg lo slogan della folla è stato: " Non puoi spazzare via le idee"
lo slogan si è replicato vorticosamente tra i protestanti durante la notte, divenendo la parola d'ordine della manifestazione .
La mobilitazione odierna [NDR di ieri per chi legge] ha provato, comunque, che il movimento è in ascesa e che è capace di superare gli ostacoli.
La giornata del 17 è iniziata presto alle 7 di mattina con la convergenza verso Wall Street di poche migliaia di manifestanti;
tutti gli ingressi sullo Stock Exchange di Wall Street erano presidiati dalla polizia, la gente, allora,
ha manifestato davanti alle barricate, tra la folla si sono scelte persone che hanno raccontato la loro storia personale di lotta contro
un'economia disumana ed ingiusta.
Durante la giornata,alla fine, circa 200 persone sono state arrestate, persone che, disubbidendo civilmente
si erano riunite in assemblea e avevano manifestato in modo pacifico e senza violenza.
Tra gli arrestati vi sono anche esponenti del Consiglio Cittadino, come ad esempio Melissa Mark Viverito,
rappresentanti sindacali e perfino il Capitano della Polizia di Philadelphia, Ray Lewis, adesso in pensione.
Lewis, in particolare, ha dichiarato: "Anche i poliziotti, in realtà,
altro non sono che lavoratori, lavorano però per quell'1% di privilegiati e ancora non si sono resi conto che anche loro verranno
impoveriti da questo 1%. Presto uscirò fuori dal carcere e presto ritornerò a manifestare e di nuovo verrò arrestato..."
Tra i manifestanti anche un ex operatore di borsa di 57 anni, Gene Williams, che, scherzando, ci dice "Io ero tra i cattivoni!..."
aggiungendo, poi:- "La faccenda è semplice; c'è troppa distanza tra poveri e ricchi e, oggi, questa distanza sta diventando sempre più amplia"
Verso le tre del pomeriggio migliaia di studenti hanno raggiunto Union Square in solidarietà con Occupy Wall Street,
in piazza hanno tenuto discorsi dai quali emergevano i loro timori per un futuro pieno di incognite ed insicurezze economiche;
indetta un'Assemblea Generale hanno stabilito di marciare in massa verso Foley Square
Il corteo verso la Piazza era carico, elettrico, quello che più colpiva era l'impressionante differenza di credo, razze, condizioni, età e generi.
Giunti alla fine e attraversato il Ponte di Brooklin, in migliaia hanno acceso torce elettriche ed accendini dando vita
ad una "festa di luci" per sottolineare che "il movimento del 99%" ha ormai due mesi di vita.
Per concludere ecco quello che ci dice Carlos Rivera, del Bronx:
"Ho sempre lavorato duramente e ho sempre rispettato le regole, ma quando i tagli hanno falcidiato il bilancio, lo scorso anno,
ho perso il mio lavoro al Servizio Soccorso e Paramedici e sto rischiando di perdere anche la casa di famiglia.
Adesso sono qui, seduto nel mezzo del Ponte di Brooklin perchè non è affatto giusto che i
dollari che abbiamo speso in tasse salvino quelle Banche che, come la mia, Bank of America,
si rifiutano di rinegoziare i mutui mettendo così in ginocchio migliaia di famiglie che come la mia stanno
lottando con tutte le forze.
E' tempo che anche le banche e i super garantiti paghino anche loro un prezzo
per l'equità e la giustizia e anche il Congresso deve ascoltarci ridandoci il lavoro"
LINK UTILI
occupywallst.org
www.bankofideas.org.uk
PROSSIMAMENTE SUL SITO:
TESORO, MI SI E' ALLARGATO LO SPREAD
Un dossier sulle origini della crisi sui suoi protagonisti e su alcuni Stati, come quello Svedese, che hanno trovato il coraggio din dire no ai pompieri incendiari
del Fondo Monetario Internazionale della Banca Centrale Europea delle grandi Banche e della sclerotica classe politica che inettamente governa l'Occidente
tutti corresponsabili del disastro
LE CAMPAGNE DI AGIREORA
"Cosmetici cruelty-free entro il 2013"
AgirOra sta divulgando già da un anno e mezzo le petizioni da firmare al fine di sostenere le iniziative internazionali di tante associazioni che chiedono all'Unione Europea di confermare il divieto assoluto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali entro il marzo 2013, ed evitare uno slittamento di questa data.
Dato che la Commissione Europea, il Parlamento ed il Consiglio decideranno sulla materia entro i primi mesi del 2012, serve un ultimo sforzo per divulgare le petizioni attive e cercare così di arrivare al traguardo di un iter legislativo che è iniziato quasi 20 anni fa nell'UE: il divieto assoluto di vendita di cosmetici con ingredienti testati su animali, in qualunque parte del mondo questi test siano eseguiti.
Per questo AgireOra ha approntato una campagna, "Cosmetici cruelty-free entro il 2013", in cui vengono raccolti sia gli articoli di approfondimento su questo tema, sia, soprattutto, le petizioni da firmare on-line e un modulo cartaceo da scaricare e far firmare ai tavoli informativi, ma anche ai propri amici e conoscenti.
La battaglia per abolire i test cosmetici è stata il motore trainante per l'eliminazione dei test su animali anche in tutto il settore dei test di tossicità (cioè tutti quei test che vengono fatti su ogni sostanza chimica per poter valutare la sua sicurezza prima della messa in commercio, in qualsiasi campo essa venga usata): ogni sviluppo di metodi alternativi per i "test cosmetici" ha ripercussioni su TUTTO il settore dei test di tossicità e quindi salva moltissimi animali, in tutto il mondo; questa è una cosa GRANDIOSA e importantissima.
Per questo è ancora più importante far applicare davvero il divieto totale nel 2013.
Invitiamo dunque tutti a visitare la pagina della Campagna: Cosmetici cruelty-free entro il 2013 e a firmare le petizioni.
LA CRISI IN EUROPA
Se la Grecia è al collasso, l'Inghilterra non si sente tanto bene
La riforma zeppa di tagli dei neo conservatorelli fighetti sta facendo infuriare
insegnanti, portuali, impiegati. Ieri, martedì 28 giugno 2011, una buona fetta di sigle sindacali, definendo i colloqui con il governo tenutesi lunedì "una farsa", ha
deciso che circa 750,000 impiegati pubblici entreranno in sciopero. Tre sono i punti che hanno suscitato le ire dei lavoratori:
i tagli al sistema retributivo, quelli al sistema contributivo e l'aumento dell'età pensionabile per i neo assunti. Circa lo sciopero, però, Milliband, leader dell'opposizione, intanto dimostra forse eccessiva prudenza,
ritenendolo come un rischio per la causa dei lavoratori; il governo, nel frattempo, fa guerra psicologica, ripetendo che l'opinione pubblica non appoggerà gli scioperanti ma sta andhe dando segni di un certo nervosismo tant'è che lo stesso Ministro dell'Istruzione, Michael Gove, stizzito ed infuriato, si è spinto
ad invitare i genitori a picchettare le scuole per impedire gli scioperi. I sondagi, comunque, rilevano che, se oltre la metà degli intervistati
crede che lo scioperò non avrà l'appoggio di tutta l'opinione pubblica è anche vero che il 77% degli interpellati ritiene ingiusto far pagare la crisi dei banchieri
ai dipendenti pubblici che si vedranno decurtati gli stipendi ed aumentati gli anni di lavoro.
LEGGI TUTTO SU:
Londra: duro scontro governo/lavoratori sulla riforma pensionistica
LA CRISI GRECA SULLA STAMPA ESTERA
2^ art. crisi greca: D&R - Domande e Risposte sulla crisi in Grecia
1^ art. crisi grecia sul Guardian
LEGGI ANCHE: Il liberismo, probabilmente
BERLUSCONI CHI?
dagli amici liberisti UK mi guardi iddio che dai nemici mi salvo io
Ecco a voi fresco di traduzione l'articolo dell'Economist che (ri)fà le pulci al Pres. del Cons.
Le critiche feroci vengono proprio dagli amichetti liberisti in salsa inglese. Nel pezzo Berlusconi è trattato come un incapace, inamovibile, irresponsabile;
un capo di Governo concentrato sui suoi piaceri e sui propri guai giudiziari, indifferente di fronte al crollo economico del Paese.
BERLUSCONI: L'UOMO CHE HA INFINOCCHIATO L'ITALIA
www.economist.com
ESCHERICHIA A COLAZIONE
Cosa è il batterio che ha terrorrizzato l'Europa
L'Escherichia coli (abbreviato solitamente in E. coli) è un batterio a forma di bastoncello diritto, presente nell'intestino
degli animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, inclusa la specie umana); è poco resistente ai disinfettanti chimici e fisici
e viene distrutto con la pastorizzazione.
E. Coli presenta 171 sottotipi dovuti alle diverse combinazioni degli antigeni O, H, K, F.
Esiste un particolare ceppo (Escherichia coli enteroemorragica o 0157:H7) che produce tossine dette
verocitotossine (detto VTEC), responsabili di gravi sintomi quali colite emorragica e insufficienza renale.
All'inizio degli anni '80, l'Escherichía coli 0157:H7 ha iniziato a causare gravi epidemie di infezioni alimentari.
Prima di allora, si pensava che l'E. coli fosse un innocuo ospite del tubo digerente di uomini ed animali. Il CDC
(Center for Disease Control and Prevention) calcola che ogni anno si verificano negli Stati Uniti circa 20.000 casi di infezione
da E. coli 0157:H7, legate al consumo di manzo contaminato, latte non bollito ed acqua. Le infezioni sono caratterizzate da
crampi addominali e diarrea sanguinolenta, e possono condurre alla sindrome emolitica uremica (HUS), che può progredire sino
all'insufficienza renale e talora alla cecità. La percentuale di morte da HUS varia tra il 5 ed il 10%, ma può essere molto più
elevata negli anziani e nei bambini.
La carne che viene commercializzata può essere infettata durante il processo di macellazione.
Un'altra possibile fonte di infezione è il latte non pastorizzato.
I vegetali possono essere contaminati con la concimazione animale (escrementi degli animali d'allevamento) o con
manipolazioni igienicamente scorrette, durante la preparazione degli alimenti.
Pochi mesi fa sono stati pubblicati due nuovi studi, uno europeo e uno statunitense, che rilanciano l'allarme sull'utilizzo
degli antibiotici negli allevamenti a scopo non curativo ma "preventivo" o per la promozione della crescita degli animali.
Il dossier europeo, pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sottolinea come questo sia un problema di
sicurezza alimentare: l'uso di antibiotici negli animali d'allevamento contribuisce in modo sostanziale alla comparsa di batteri
resistenti e consente ai batteri portatori dei geni responsabili di tale antibiotico-resistenza di diffondersi dagli animali agli
umani attraverso la catena alimentare.
Consigli pratici:
per prevenire tali infezioni quindi occorre rispettare le norme igieniche:
lavarsi le mani prima di cucinare e prima di mangiare,
lavarsi le mani dopo aver toccato un alimento: uova, carni crude e lavare gli utensili da cucina utilizzati per non contaminare gli alimenti tra loro;
gli alimenti come le uova o le carni vanno cotte bene per distruggere i germi patogeni;
inoltre vanno ridotti (o meglio eliminati del tutto) i consumi di carne e altri alimenti di origine animale (latte e derivati, uova).
LINK UTILI:
AgireOra
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
LAV
Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
Pastorizzazione: Il procedimento della pastorizzazione deve il suo nome al chimico francese Louis Pasteur e consiste nel
riscaldare il latte a 71.7 °C per 15 secondi, per distruggere i patogeni presenti e successivamente raffreddarlo.
CERVELLI IN VACANZA
ESCLUSIVA INTERVISTA AD UN CERVELLO LEGHISTA (TIE' NATIONAL GEOGRAPHIC)
Giornalista: Salve vedo che lei già prende il sole! Come si trova qui da noi?
Cervello: mhhfphgneeegne PADANIA fora di baaaallll gheeegheennmph urca sarebbe un posto bellizzimo ma ghe pien de terùn
G.: ehmm terùn sulla Riviera? ehm si vabbè senta come trova l'offerta eno-gastronomica nello splendido scenario delle Cinque Terre?
C.: minga son sciemo io mi son portààà la cotoleta a la milanes e il vin de mio nono che ghera alpin, ohhhh mia belaaaa madunin ich ich foooora di baaaalllllll
G.: si, ecco, dunque è ancora freddino ha già fatto il bagno?
C.: ma vaaaa a dar via el ciap io non son qui a fa il bagneto mi sono qui, prode ciervello padanio,
con la mia bela dopietta per sparargli nelle ball a quei brutti africa che se passano
da qui gliela dò io la bela accoglienza a schiopettate come ghe l'ha deto il nostro grandissimo Speroni. PADANIA ghheemphf fora di baaall
G.: si vabè si calmi, su, Signor Cervello Leghista in vacanza. A voi studio
Speroni:
Armi contro i barconi
SEGNALI DI VITA INTELLIGENTE
Una irresistibile raccolta di pensierini padani a cura di Daniele Sensi.
Se siete depressi non perdetevelo: piangerete dal ridere
anche i padani nel loro piccolo I
anche i padani nel loro piccolo II
GIOVANARDI QUELLO CHE NON AMA I SINGLE MAN
Il Sottosegretario alla famiglia, Giovanardi e il solito liberista senza libertà che scrive su...Libero
non amano i gay (detti anche, dal liberista senza libertà, froci) e, come fastidiosi, spaventati guerrieri della eterosessualità
ripetono il loro triste mantra; che si tratti di Ikea o di film bellissimi sul dolore per la perdita di chi ti stava a fianco da una vita non fa differenza, l'importante è insultare. Siamo tristi per loro, gli spaventati guerrieri del no-froci day, non sanno cosa perdono: guardare agli altri con occhi liberi dalla paura del pregiudizio è bellissimo anche perchè nell'occhio dell'altro ritroviamo spesso nostri sguardi perduti.
Per il sottosegretario alla famiglia
SCIENZA NON FANTASCIENZA!
RISCHIO DI TROMBOSI E MALATTIE CARDIOVASCOLARI MOLTO MINORE NEI VEGANI E VEGETARIANI.
la nuova rassegna scientifica conferma il minor rischio di trombosi nei vegani e vegetariani,
al contrario di quanto riportato negli articoli di commento della stampa italiana.
Una recente rassegna sui meccanismi biochimici di alcuni nutrienti delle diete vegetariane e la loro implicazione clinica ("Chemistry behind Vegetarianism", Li, J. Agric. Food Chem. 2011) ha rappresentato nelle ultime settimane l'estasi per tutti i carnivori, a causa di una campagna di stampa basata sulla più assoluta incomprensione della pubblicazione originale.
Secondo quanto riportato dai mass-media italiani, addirittura la dieta vegana sarebbe molto più pericolosa per il cuore in quanto produrrebbe un pericoloso indurimento delle arterie, e altre fantasiose sadiche conseguenze.
Quello che la rassegna riporta, invece, è l'esatto contrario: l'Autore infatti spiega che gli onnivori presentano un insieme di fattori di rischio cardiovascolare significativamente superiore rispetto ai vegetariani e vegani, quali maggiori valori di BMI, rapporto circonferenza vita/fianchi, pressione arteriosa, colesterolo totale, LDL e trigliceridi plasmatici, Lp(a), attività del fattore VII della coagulazione, rapporto colesterolo totale/colesterolo-HDL, rapporto colesterolo LDL/colesterolo HDL, rapporto Acidi grassi totali/colesterolo HDL, e livelli di ferritina.
Ribadendo che i carnivori presentano un insieme di fattori di rischio di trombosi ed aterosclerosi superiore a quello dei vegetariani, l'Autore sottolinea come i vegetariani (compresi anche vegetariani appartenenti a Paesi emergenti, la cui dieta è sensibilmente differente da quella dei vegetariani dei Paesi occidentali a cui noi apparteniamo) possano diminuire ancora di più il loro già basso rischio di trombosi ed aterosclerosi aumentando le assunzioni di vitamina B12 e di acidi grassi omega-3 (questi ultimi provenienti da fonti vegetali come noci e semi di lino).
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Reference della rassegna originale:
Li D., Chemistry behind Vegetarianism, J Agric Food Chem. 2011 Feb 9;59(3):777-84. Epub 2011 Jan 4.
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21204526
DEI DELITTI E DELLE PENE
Ci sono Paesi, regimi, in cui se finisci in galera vieni piacchiato, umiliato, stuprato.
Ci fanno orrore questi Paesi e, giustamente, ne denunciamo la violenza.
Non si possono umiliare, picchiare, stuprare quelli che scontano pene detentive, anche i "cattivi" hanno dei diritti.
E' su questo principio che tutto il nostro sistema si basa, abbattetelo ed abbatterete l'anima stessa delle liberal-democrazie
continua a leggere su dire
IL BIANCO ED IL NERO
A chi serve una massa di disperati senza diritti? Dietro la retorica
xeno-fascistoide della Lega si nascondono concreti interessi padronali.
La vecchia classe agrario/industriale imbrogliona che ci trascinò nel delirio fascista,
adesso, si ammanta di chiacchere regionaliste e federaliste, ma il succo è sempre quello e,
gratta gratta, salta fuori la verità: fottere chi lavora, bianco o nero che sia
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NON compare animali, adottali!
La vendita di animali d'affezione è legale, ma costituisce un grave abuso nei loro confronti, perché:
Gli animali sono considerati oggetti, che si possono gettare via quando ci si stufa.
Ci sono moltissimi animali nei rifugi che attendono di essere adottati.
Soltanto se si può dare una vita felice a un animale abbandonato si compie un atto di generosità. In tutti gli altri casi si tratta di un atto di egoismo.
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AgireOra
Le campagne di AgireOra:
Abolizione della vivisezione didattica.
La campagna si pone lo scopo di abolire la vivisezione didattica
pre/post laurea e di creare un'Osservatorio che vigili sulla delicata e controversa materia.
Scarica la petizione cartacea
da fare firmare ai tavoli informativi e ai conoscenti.
Firma on-line
e invita altri a firmare!
Io ci tengo!
Io ci tengo alla ricerca e per questo sostengo la ricerca senza animali:
Ricerca senza animali
www.icare-italia.org
No alla vivisezione
La vivisezione o sperimentazione animale è una pratica crudele, inutile, dannosa per l'uomo, antiscientifica.
No Vivisezione
NO al circo con animali
Gli animali nei circhi sono addestrati con violenze e privazioni, sono privati nel modo più violento delle loro esigenze
biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati, tenuti prigionieri in anguste gabbie.
Il circo con gli animali è uno "spettacolo" diseducativo.
Non andare al circo con animali!
Non sostenere i circhi con animali.
Per info AgireOra e OIPA Italia
Guarda il
documentario della TV Animalista sulle sofferenze degli animali nei circhi.
Caccia il cacciatore!
chi si reca nelle campagne per lavoro o per godere della loro quiete e bellezza e chi vi si reca per farvi uso di armi da fuoco,
mettendo a repentaglio la propria e l'altrui incolumità: i cacciatori. Cacciamo i cacciatori dalle nostre campagne!!!
Comitati caccia il cacciatore
NO alla CORRIDA !
tradizione vile e violenta
Alliance Anticorrida
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Per altre info:
OipaItalia
Campagna 100%
per trasparenza nella ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo
Per info e per firmare la petizione: Campagna 100%