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i link e i documenti

12 dicembre 1969: Piazza Fontana strage di Stato

L'Italia stuprata

I numeri di Piazza Fontana
Il 12 dicembre 1969 l'Italia è un Paese stuprato da fanatici neri e da quella parte dell'apparato statale che strinse un patto di vigliacca complicità con chi sognava ricacciare la Nazione verso il buio di regimi antidemocratici, reazionari e fascistoidi;
un Paese umiliato dai "non so e non c'ero e se c'ero dormivo" di troppi funzionari, di troppi uomini dello Stato;
un Paese in cui si cercò e si cerca di bloccare ogni cambiamento sociale e politico con le bombe, la paura, la menzogna;
un Paese riscattato, oggi, come quaranta anni fa, solo da quelli che, a Nord, al Centro e al Sud ostinati, vogliono ricordare i fatti, i diciassette morti ed i cento feriti, ma anche le vittime indirette di quella strage, Piero Valpreda e Giuseppe Pinelli, innocenti, additati come gli autori della strage, umiliati, messi alla gogna, offesi, uccisi.

Sono passati quaranta anni e ancora i familiari delle vittime, i familiari degli accusati ingiustamente, figli, mogli, madri, padri, sorelle, fratelli, non possono andare avanti, sono condannati dai tanti uomini delle Istituzioni che balbettarono o tacquero , nelle Aule dei processi di Milano, Roma, Catanzaro, Bari a a vivere in un passato che non passa, condannati a non poter mai superare il dolore della perdita.
quei padri, quelle madri, quei fratelli, quelle mogli, quei mariti, quei figli da quaranta anni sono raggelati, bloccati in una lotta impari, sempre e sempre incatenati a quell'orologio fermo d'una banca, d'una città, d'una piazza.
Ricordare i fatti, ricordare la storia amara di gente tradita dalle Istituzioni, dai silenzi fangosi, dalla vigliaccheria di tanti è, allora, l'unico gesto non violento, umano, civile che ci rimane.

Dei delitti e delle pene

2009 Italia: forti con i deboli deboli con i forti

I numeri di un disastro: l'arcipelago carcere in Italia
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...che ben sicuri mai non siamo che quel posto dove andiamo che ben sicuri mai non siamo non c’inghiotte e non torniamo più.
Genova per noi di Conte-Lauzi

Si legge nel Rapporto dedicato alle nostre strutture penitenziarie, rapporto stilato nel 2000 dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura e dei trattamenti o delle pene inumani o degradanti - (CPT):
" ...In particolare, i responsabili delle strutture e le autorità italiane sono invitate ad adoperarsi contro ogni forma di violenza e di maltrattamento e che vigilino sull’attuazione di tali principi. Il Comitato insiste sull’importanza di un rapporto umano tra il personale e i detenuti, compresi quelli in “41Bis”. ... Ai precedenti richiami di questo tipo, il CPT fa notare che le autorità italiane, nelle loro risposte, hanno fatto menzione di corsi di formazione puramente teorici sui diritti dell’uomo che, invece, andrebbero integrati con insegnamenti pratici, che aiutino nella gestione di situazione ad alto rischio, come la cattura e l’interrogatorio dei sospetti..."
Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura
ww.prisonobservatory.org
Ci sono Paesi, regimi, in cui se finisci in galera vieni piacchiato, umiliato, stuprato. Ci fanno orrore questi Paesi e, giustamente, ne denunciamo la violenza gratutia che, come tutte le violenze, è inutile. Non è sulla gogna, non è sulle botte ma è sulla capacità di tutelare dal sopruso, dalle botte, dalle umiliazioni, anche quelli che ci fanno orrore, i fanatici, gli stupratori, i violenti, quelli per cui noi personalmente proviamo ribrezzo, che le persone perbene nelle liberal democrazie in cui viviamo dovrebbero fare affidamento. E' questo che fa la differenza tra "noi" e "loro" , tra "noi" liberal-democrazie e "loro" regimi violenti che stuprano il popolo.
A vederla bene, invece, l'opera legislativa del centro-destra, compresa quella "salva Premier" delle ultime ore, appare schizofrenica: da un lato abbiamo una legislazione che fa la faccia feroce, che castiga i ruba galline, i più deboli, i più soli, dall'altro una legisalzione amorevole, che perdona e riconcilia "i compagni che sbagliano" gli inamidati e profumati colletti bianchi, quelli che fan danni e poi nascondono i cocci sotto al tappeto, i Tanzi e compagni.
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Crocefissi e diritti

Memento:

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COSTITUZIONE ITALIANA
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
CONVENZIONE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO
Protocollo n°1 addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali
Art. 2
Diritto all’istruzione
Il diritto all’istruzione non può essere rifiutato a nessuno. Lo Stato, nell’esercizio delle funzioni che assume nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche.
ARTICOLO 9 CONVENZIONE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO
1.Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l'insegnamento, le pratiche e l'osservanza dei riti.

Ieri la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia: i fatti sono noti, una cittadina italo-finlandese aveva chiesto il crocefisso presente nell'aula della Scuola pubblica frequentata dai suoi due figli, fosse rimosso.
Le Autorità scolastiche hanno opposto rifiuto. La cittadina si è ritrovata a dover sostenere una lunga battaglia giuridica per far si che i suoi diritti civili, diritti stabiliti dalla nostra stessa Costituzione, fossero garantiti a lei e ai suoi due figli, cittadini italiani.
La battaglia giuridica durante la quale la Signora Lautsi ha trovato il sostegno e l'appoggio dello UAAR ha condotto sino a Strasburgo, ove con una sentenza chiara e precisa la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha dato ragione alla cittadina italo-finlandese ritenendo che la presenza del crocefisso risultasse non solo capace di offendere ed intimidire gli allievi di altro credo religioso o atei-agostici, ma, anche, di impedire, di fatto, ai genitori dei ragazzi di esercitare in piena libertà quell'indispensabile ruolo educativo che essi hanno e devono avere sui figli. [Qui il Comunicato stampa e sunto della Sentenza
La sentenza completa -in francese-]
La Corte con un ragionamento giuridico lineare e chiarissimo, ricordando, tra l'altro, le direttive di Toledo circa l'insegnamento della religione nelle scuole pubbliche ha, in un solo colpo, polverizzato la ridicola posizione governativa che pretendeva di infinocchaire i giudici europei, affermando non essere il crocefisso un simbolo religioso, ma un simbolo di non meglio identificate presunte radici culturali cristiano-italiche.
La Sentenza della COrte Europea, ha ricondotto tutti ad alcuni principi che sono le vere radici, il vero cuore pulsante delle liberal-democrazie europee:
un principio di libertà, libertà del cittadino dall'imposizione di un credo religioso, un principio di necessità la necessità suprema che la scuola pubblica non solo sia luogo neutro, ma, al massimo grado, luogo inclusivo, luogo che mette al centro il fanciullo e non lo discrimina nè lo fa sentire colpevole o inferiore a causa della sua religione o assenza di fede. [vedi in merito anche www.osce.org]
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LINK UTILI E DOCUMENTI
La Sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo
Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali cosí come modificata dal Protocollo n° 11
Protocollo N°1 - Diritto all'Istruzione
Convenzione Europea Diritti dell'Uomo
Convenzione Europea Diritti dell'Uomo -Protocollo N° 1
UAAR
www.italialaica.it
www.periodicoliberopensiero.it
bus18
www.nessundio.net

Così non fan tutti

di lodo in lodo

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Dossier: La responsabilità del Presidente del Consilgio secondo la Costituzione e le Leggi

Dal 2003 il centro-destra propone leggi volte a garantire una immunità per reati penali comuni, qualunque sia la natura di tali reati, a vantaggio delle più alte cariche dello Stato, una immunità che, per come è stata delineata, appare però abnorme, un "mostro" giuridico che la Corte Costituzionale ha per ben due volte dovuto cassare.

Se il nostro sciagurato Paese fosse un Paese normale con una classe dirigente dotata di un minimo di decenza, non si sarebbe riproposto, così sfacciatamente, il tentativo di fare leggi ad personam, leggi, che, per di più non hanno certo elevati scopi patriottici,
nè, un giorno si e l'altro pure, uomini delle Istituzioni si diletterebbero nel demolire ed accusare di complotti altri uomini delle Isitutzioni, nè membri del Governo o delle Camere fomenterebbero i peggiori istinti razzisti, xenofobi,nè Parlamentari sbraiterebbero contro il Capo dello Stato.
Per nostra disgrazia e tormento l'Italia è un Paese anormale e in questa bolgia di fanfaroni e mediocri arlecchini, che a destra e a sinsitra si tirano mazzate di cartapesta si farnetica tristemente, si insulta e si straparla e, farneticando, insultando e strapralando si condannano i tanti cittadini perbene a vergognarsi e ad inghiottire rabbia e lacrime, vedendo come male si è ridotta la Nazione e la nostra democrazia. Sciagurati quelli che morirono per fondarla, traditi fino in fondo.

Speciale Iran V parte

Come le banche Europee aiutano la dittatura teocratica e come tutti o quasi tacciano - parte seconda


«Come dovrebbe essere noto, in modo particolare a un istituto del vostro standing, esiste da parte degli Usa un embargo nei confronti della Siria. Pertanto, sussiste la necessità di omettere l’indicazione della banca/paese di provenienza dell’ordine di trasferimento. Siamo certi di una vostra sollecita e fattiva collaborazione per la sistemazione di quanto accaduto.» Unicredit sgrida via telex Intesa Sanpaolo
tratto da:
Prendo i soldi e scappo di Francesco Bonazzi e Bankomat"
Leggi la traduzione dell'articolo "Teheran's strip club" - wall street journal
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Nel 2007 abbiamo scambiato qualcosa come 5,7 miliardi di euro con l'Iran, siamo in pratica il maggior partner commerciale europeo della dittatura teocratica. All'Iran vendiamo di tutto e a tutti i livelli: da utensili speciali a lenti ottiche, da aerei a turbine a preparati chimico-farmaceutici, fino ad intere centrali elettriche, vendute dalla Fata, gruppo Finmeccanica. Piccole ditte, situate per lo più nel nord Italia e colossi della galassia Ansaldo e Finmeccanica fanno affari d'oro con le Guardie Rivoluzionarie e le loro società di comodo. Un mare carsico di soldi, dunque, che scorre da e verso l'Iran; infatti i depositi bancari iraniani, dolcemente accoccolati sui conti di banche italiane sono stimati in una valore di almeno 8 miliardi.
Il 2 aprile del 2008 la Guardia di finanza di Milano fa una capatina presso gli uffici della Intesa-SanPaolo, stanno cercando documenti che confermino o smentiscano la "dolosa alterazione" che le filiali USA della Banca adottano per aggirare la legislazione USA e nascondere, così, le operazioni bancarie e gli affari che l'Istituto di credito compie con il "satana iraniano"...
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Manifestazione virtuale contro la vivisezione


DOSSIER 194


Il bianco e il nero

a chi conviene tenere sottomessi i lavoratori in Italia

continua su dire
Scarica l'articolo in PDF

...Nel Sud si moltiplicarono i poor withes braccianti e affittuari agricoli che vivevano in condizioni di grave indigenza, del tutto subordinati ai maggiorenti del luogo. Il razzismo fu anche un modo per tenere sotto controllo il loro potenziale malcontento; sistematicamente infatti i ceti superiori fecero appello alla solidarietà razziale interclassista tra bianchi in nome della withe supremacy e questo contribuì a togliere spazio alla protesta sociale “dal basso”..."
Oliviero Bergamini – Storia degli Stati Uniti Laterza – collana “Quadrante”- Euro 25,00


Uno dovrebbe sempre individuare il proprio “avversario” , chi è il mio avversario, i disperati sui barconi o quelli che sui disperati lecitamente e illecitamente fanno affari? A chi conviene tenere masse di uomini e donne ricattabili, da usare anche contro altre masse di lavoratori più o meno sfruttati, più o meno precari ? Chi devo temere di più, chi vuole il mio asservimento come donna o uomo, come lavoratrice/lavoratore disoccupata/o , precaria/o, in nero, come potenziale carne da macello sul mercato del lavoro, merce senza diritti o con diritti sempre più risicati, o chi condivide le stesse mie angosce per il futuro incerto.
E' questa la domanda, non ce ne sono altre e a questa domanda dovete rispondere. Chi detiene il potere economico e/o politico sa sempre individuare chi è l'avversario da abbattere, quello più pericoloso o potenzialmente pericoloso. Tutti noi dovremmo fare lo stesso, farci quella unica e sola domanda: “chi è per davvero il mio avversario?”
Quando vi sballottano da una ditta all'altra, con contratti umilianti, pretendendo che vi trasferiate magari a due o tre ore di treno dalla vostra vita o in altra regione, mentre la vita, la vostra, lentamente se ne va a ramengo, domandatevi sempre a chi conviene avere una manodopera a buon mercato, magari “abbronzata”, domandatevi sempre a chi conviene avere un ricco bacino di disoccupati intellettuali, magari terroni, a chi conviene?... continua su dire


Veggie Pride
Milano 16 Maggio 2009


direfarepensare c'era

le foto della manifestazione su Flickr



Domani non posso sfilare che è Santa Genoveffa

"Genova e nuvole, la faccia triste dell'Italia,
che voglia di piangere ho!"

Anna Spina
«Rispetto le persone ma ostentare esageratamente situazioni diverse come si fa durante il Gay Pride è un fatto negativo. Data la concomitanza con il Corpus Domini, il minimo che può fare il sindaco è spostare la data della sfilata omosessuale», dice il vicepresidente della giunta regionale Massimiliano Costa. → corsera

Oggi no, oggi è S. Caterina da Genova, mistica e domani? neanche a parlarne, i santi son adirittura due: Ss. Cornelio, papa e Cipriano, vescovo e nei giorni a venire? Bhe ci sarà qualche Beato, qualche Arcangelo qualche processione, qualche novena, qualche esercizio spirituale, qualche messa, cantata e no.
Dunque quando possiamo sfilare per il Pride a Genova, o a Poggibonsi o a Simericrichi o a Firenze o a Vattellapesca? Bho! Mistero non glorioso, anzi proprio inglorioso di uno Stato pare, forse, si dice, sembra laico ed aconfessionale.
Già, felici quei tempi in cui bastava chiedere l'autorizzazione alla Questura! Adesso non basta più, evidentemente. Dobbiamo chiedere l'OK ai vescovi, al prete, alle suore, anzi, tra un poco dovremo chiedere il permesso alla perpetua del prete. Dite che siamo cittadini e paghiamo le tasse e che... ma, insomma è una indecenza! Poverini! vivete proprio sul pero, ma non lo sapete che è tornato il grembiulino a "squola" e il voto in condotta? tra poco torneranno le sane cinghiate di una volta, e in quanto ai laici, alle donne, agli ebrei, ai rom, ai lunatici, agli omosessuali, ai divorziati, ai conviventi, ai figli di coppie di fatto, non temete, si stanno attrezzando...
W l'ITALIA

I Carboidrati

Mukkola ci spiega cosa sono e cosa fanno di bello i carboidrati

Una volta dal medico ho sentito una signora dire "c'ho gli idrocarburi alti e il polistirolo nel sangue, sarà grave?" La signora non avrebbe avuto dubbi se avesse letto la lezione di Mukkola sui carboidrati!
Vai alla lezione su fare









Notizie da
AgireOra:

www.agireora.org










Non dimenticare


immagine link a www.amnesty.it

SEGNALI DI VITA INTELLIGENTE NEL WEB
baccalà verde pisello "Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro: la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire. Crepate, voi che ci date dei moralisti e dei bacchettoni, crepate assieme a Satana. Noi siamo sicuri di salvarci; voi crepate pure". Nella settimana della Memoria è con queste incredibili parole che Radio Padania torna sulla polemica sollevata nei giorni scorsi dall’onorevole Grimoldi, relativa alla lettura integrale del Diario di Anna Frank in una scuola elementare del monzese.
baccalà verde pisello II ...Quanti di noi potrebbero affermare, a ragion veduta, che una legge, un regolamento, una circolare non possono annullare il dettato costituzionale, senza esser accusati di ingenuità o di fare della retorica ? Tutto negli ultimi anni ci testimonia il contrario ...





NO alle Pellicce!

Gli animali "da pelliccia" vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte a far risparmiare spazio all'allevatore, ma soprattutto a impedire il movimento dell'animale che potrebbe rovinare la sua pelliccia.
Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale.
Una tecnica di allevamento particolarmente crudele è quella di esporre, in inverno, gli animali al freddo per far sì che sviluppino una pelliccia più folta.
L'uccisione può avvenire sia con il gas che con l'elettricità, non essendo gli animali tutelati da alcuna legge a riguardo.
Purtroppo sono tanti (10-20 milioni di mammiferi) anche gli animali uccisi in libertà per farne delle pellicce. Nei boschi si usano le tagliole. Gli animali vittime di queste trappole rimangono anche per una settimana ad aspettare il cacciatore che verrà ad ucciderli. Nel frattempo la ferita si gonfia provocando dolori indescrivibili. Cosa ancora più assurda è il fatto che spesso gli animali vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili per le pellicce, quindi è una caccia spietata che non risparmia nessun mammifero abitante del bosco. Famosi sono inoltre i cacciatori di piccoli di foche che uccidono i piccoli a bastonate in testa e li scuoiano davanti alle loro madri impotenti, a cui lasciano il cadavere sanguinante e scuoiato del piccolo.
Per info:
AgireOra
UnHappyAnimal





No al bavaglio sulla Rete
Questo sito alza la sua voce contro il cosiddetto "obbligo di rettifica" previsto dal DDL Alfano, tale obbligo è imposto al gestore di qualsiasi sito informatico; con questa piccola mossa subdola si cerca di intimidire e bloccare chiunque in Rete dia contenuti.
I blogger e i siti spesso si reggono solo sulla passione e lo sforzo dei singoli, cani sciolti senza padroni, abbaiano contro chi cerca di mettere il bavaglio alla libertà di informazione
direfarepensare si unisce a loro e grida:
NO AL BAVAGLIO CONTRO LA RETE
vai su http://dirittoallarete.ning.com per aderire e per saperne di più





Iniziativa nazionale
"Sostegno alla ricerca senza vivisezione"

Per il mese di novembre una iniziativa sia di informazione antivivisezionista che di raccolta fondi per la ricerca senza animali promossa dall'associazione I-CARE Europe onlus.
L'associazione I-CARE Europe onlus - Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica - nella sua sede italiana è un'associazione non-profit contro la sperimentazione animale e per una scienza utile, moderna, efficace, etica. Le attività dell'associazione si svolgono in tre settori principali: quello dello sviluppo di metodi di ricerca senza animali, quello della diffusione dell'informazione, e quello della riabilitazione e adozione degli animali di laboratorio nei casi in cui si riesce a farli uscire dagli stabulari per ridar loro una speranza di vita.
Se si vuole sostenere la ricerca medica ma non la vivisezione, occorre evitare di fare donazioni alle più note associazioni che ogni anno raccolgono un'enorme quantità di fondi, e sostenere solo quelle che assicurano di non destinare alcun finanziamento a studi su animali: l'associazione I-CARE Europe onlus - www.icare-italia.org - offre in questo la migliore alternativa, perché non solo non finanzia la vivisezione, ma con la sua attività contrasta la pratica della vivisezione, diffondendo tra gli addetti ai lavori e nel pubblico generale l'informazione scientifica antivivisezionista

Per info:
AgireOra





Campagna 100%
per trasparenza nella ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo
Per info e per firmare la petizione: Campagna 100%





Sito denuclerizzato
Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l'ipotesi di tornare all'energia atomica in Italia. Si tratta di una campagna informale, un'onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke.
Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all'energia pulita.
Altre info su: Sito denuclearizzato



Manifestazione virtuale contro la vivisezione
Una ciber-manifestazione europea intitolata "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata".
Importantissimo partecipare in tanti, è la nostra ultima possibilità per farci sentire dai parlamentari europei e dal Consiglio dei Ministri europeo, che voteranno nei prossimi mesi la revisione della Direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale.
Nonsostante i recenti sondaggi che mostrano un'opposizione alla vivisezione da parte della maggioranza dei cittadini europei, le Commissioni europee che hanno finora esaminato le proposte di revisione della direttiva hanno ascoltato più la lobby dell'industria chimico-farmaceutica e della ricerca di base su animali piuttosto che il volere dei cittadini e le opinioni delle associazioni antivivisezioniste.
Facciamo sentire adesso la nostra voce partecipando alla manifestazione virtuale "Rendiamo la sperimentazione animale storia passata"!

Per partecipare, basta andare alla pagina della "manifestazione virtuale" e seguire le istruzioni.
Tutte le info su AgireOra





Veggie Pride
Milano - Lione - Praga
sabato 16 maggio 2009



per vedere foto e resoconti del Veggie Pride del 2009 vai su Flickr







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La sua vita dipende anche da te
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Forse non sai che basta poco per salvare la vita a milioni di animali.
Ogni volta che acquisti un prodotto decidi della sorte di esseri senzienti.
La sua vita dipende anche da te.
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Campagne per gli animali



Si alla ricerca intelligente!
Ricerca senza animali



Dalla parte dei malati, della scienza, e degli animali: come salvare delle vite senza sacrificarne altre.
Non fare donazioni alle associazioni che finanziano esperimenti sugli animali.

No alla vivisezione
La vivisezione o sperimentazione animale è una pratica crudele, inutile, dannosa per l'uomo, antiscientifica.
No Vivisezione








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concorso-evento che premia le donne che usano la rete per lavorare e comunicare.