Il Presidente Musharraf nonostante la netta sconfitta
ha dichairato durante una intervista che non ha in programma
dimissioni.
Parlando al Wall Street Journal ha infatti affermato che c'è bisogno
di mosse capaci di guardare al futuro per portare stabilità democratica e
politica al Paese.
Nel frattempo i principali partiti dell'opposizione, quello della leader
Benazir Bhutto, assassinata, come si ricorderà proprio in occasione del
suo ritorno sulla scena politica pakistana, e quello di Nawaz Sharif, ex primo ministro
come la Bhutto stessa, riferiscono di essere pronti per formare una colaizione.
Se i due pariti si coalizzassero avrebbero in seno al Parlamento una schiacciante maggioranza,
maggioranza tale che potrebbero richiedere la messa in stato di accusa di Musharraf.
Musharraf intanto sostiene di essere pronto a lavorare con qualunque nuovo
governo. La sua posizione però pare sempre più debole, ha perso moltissimii consensi ed è accuasato
di essere un dittatore incapace.
Il vedovo della Leader Bhutto durante una conferenza stampa sembra infatti rifutare
ogni tipo di governo che preveda accordi con il paritito che sostiene Musharaff,
partito che dal canto suo riferisce di "Aver accettato a cuore aperto il responso...e
di essere pronto a sedere sui banchi dell'opposizione"
I militari che hanno sina ad ora sostenuto Musharraf (che ricordiamo salì al potere nel 1999
con un colpo di stato) si sono per il momento defilati.
Bisognerà vedere dunque che faranno.
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Tiziana Ficacci
continua...
1947: Pakistan da colonia a Stato
La fine della Seconda Guerra Mondiale vedeva anche la fine dell'Impero coloniale Britannico.
L'India, il paese che più di tutti pareva racchiudere la grandezza e la miseria di un intero continente,
sotto la guida di uomini del calibro di Neheru e Gandhi, già nel 1941 aveva ottenuto lo stato di dominion
che, di fatto, portava il gigante indiano ad un passo dalla piena indipendenza.
Finito lo spaventoso conflitto Mondiale l'Inghilterra affrontò così, definitivamente, la questione indipendenza
delle colonie nell'area asiatica. Mentre Gandhi sognava un' India, laica e pacifica, che unisse sotto le sue ali
tutti, indù e musulmani credenti e no, ben altre erano le mire e le volontà dei fanatici e dei nazionalisti
di entrambe le parti.
Alle due comunità nel 1947, dopo gravi scontri e lunghe trattative, venne infine accordata l'indipendenza,
sorgevano così due Stati: quello dell'Unione indiana da un lato e quello Pakistano
dall'altro...
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Progetto Jamila
Fondazione Pangea
La Fondazione Pangea Onlus dal marzo 2003 lavora con le Donne afghane. Grazie
al microcredito concesso alle donne insieme
a Pangea possiamo far ripartire la speranza