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Farmaci mon amour?
Il danno da farmaci
In greco antico con il termine "pharmacon-farmacon" si indicava, al tempo stesso, la cura e il veleno.
A leggere l'articolo su
"Le Scienze" non si può dare torto agli antichi greci: i farmaci, o meglio il danno
da farmaci, miete vittime sempre più numerose e sempre più di frequente.
Se andate sul sito dell'Agenzia Italiana Farmaco,
Agenzia governativa, dipendente dal Ministero della Salute,
che insieme alle Regioni, all'Istituto Superiore di sanità, agli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico,
alle Associazioni dei pazienti, ai Medici e alle Società Scientifiche, e, ciliegina sulla torta, alla
sua "gemella" a livello europeo, Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) dovrebbe vigilare sulla sicurezza dei farmaci
immessi nel mercato italiano, ogni giorno troverete un elenco allarmante di farmaci ritirati dal
mercato, farmaci potenzialmente letali o che hanno già fatto danni.
Oggi, 23 luglio, il primo premio va
ALL'AGRADIL
a base di Veralipride, farmaco usato per combattere le vampate di calore in menopausa;
l'Agradil non dà effetti collaterali da poco, ma gravi effetti neurologici:
"depressione, ansia, disturbi del sonno, tremore (scuotimento) e discinesia tardiva (un disturbo del movimento
involontario che può durare a lungo o essere irreversibile). Alcuni di questi effetti possono
verificarsi non solo durante il trattamento, ma anche dopo la sua sospensione. È anche
impossibile prevedere quali donne possano essere a rischio"
e a descrivere tali deliziosi effetti non sono fanatici che si curano con "pane, ammore e ffantasia!"
ma il comunicato stampa dell'EMEA. l'Agradil è in buona compagnia: accanto a lui, fama immortale, hanno il Vioxx e i
nuovi e presunti
miracolistici, preparati anti-Cox-2 che, annunciati come una panacea contro le infiammazioni,
causarono migliai di morti e un numero impressionante di insufficenze cardiache.
L'articolo, lungo e documentato, getta, dunque una salutare luce sui controlli, o meglio, sulle falle relative al controllo
post-commercializzazione dei farmaci, il vero banco di prova dell'efficacia ed innocuità del farmaco,
banco di prova su cui troppo spesso si infrangono molti prodotti inutili, se non dannosi,
i cui effetti collaterali, spesso gravi o mortali
non vengono compresi o non vengono riportati, dagli stessi medici di base, il primo baluardo, la prima linea
di difesa contro i farmaci
nuovi dai bizzari, quanto, a volte, letali effetti;
con una sottovalutazione del pericolo che preoccupa a causa delle sue dimensioni e gravità.
di Mukkola on web - Pina Vitelli -
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