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Il Maestro e Margherita

di M.Bulgakov- Ed. BUR

Un eroe borghese-C.Stajano-ed. Einaudi La Trama
Nella Mosca degli anni Trenta, una Mosca di opportunisti e burocrati ladri e ubriaconi, spioni e delatori, tutti immersi nelle paludi di in un regime asfissiante ed ipocrita, Woland, il Diavolo, scende per tenere il suo ballo di Plenilunio.
In una rutilante, divertente, sarabanda, il Principe del Male, che ritrova qui la sua antica funzione di castigatore in nome di una Forza Superiore, spedisce il poeta Bezdominj al manicomio, stacca e riattacca il capo a sciocchi presentatori di teatro, svela le ipocrisie e gli imbrogli di tronfi dirigenti di Partito, castiga la letteratura di Massa e i lacchè di regime che la praticano per ottenere privilegi e danaro.
Dona la pace, in fine, alla solitaria Margherita e al suo amato, il Maestro: l’infelice che, in tale desolazione, ha avuto il folle coraggio di essere diverso, raccontando la storia di Pilato e di Cristo;

Il Romanzo
Dal 1936 sino al 1940, anno in cui morirà, Bulgakov non fa altro che scrivere, scrive il suo Capolavoro, “Il Maestro e Margherita” . Colpito dall’ostracismo di Regime, ridotto al silenzio creativo da Stalin, suo antico ammiratore, che non gli ruba la vita ma la parola si, Bulgakov non vedrà la gloria della sua creatura, ma come afferma proprio Woland “ I manoscritti non bruciano” , infatti questo straordinario romanzo ricomparirà sulla scena in tutta la sua bellezza venti anni dopo, dapprima trafugato furtivamente dalla dissidenza sovietica, infine edito nella Russia stessa e immediatamente anche in Occidente.
“Il Maestro e Margherita “ è un’opera semplice e complessa al tempo stesso. L’Autore ha immaginato una struttura sorprendente e quasi miracolosa che gli permette di raccontare non una storia, ma addirittura tre: quella di Woland e delle sua cricca infernale che combina inenarrabili disastri a Mosca, la parte più divertente, scritta in una maniera così magistrale da dare al lettore il senso fisico della velocità, dell’accavallarsi di eventi bizzarri e straordinari ( La prova generale Bulgakov l’aveva fatta con “ Diavoleide” di cui si trovano molti spunti nel suo capolavoro ) .
Quella mistica che ci narra a suo modo le vicende di un umanissimo e tormentato Pilato , che vilmente condanna Yehosua Ha-Nozri, Gesù il Nazareno, ironico Cristo in terra, di Levi, un Pietro furibondo seguace di Yehosua. Quella dell’ amore eterno e disperato di Margherita per il suo Maestro.

Bulgakov
Nasce il 3 maggio del 1891 a Kiev, il padre è un professore dell’Accademia Ecclesiastica Kieviziana, la madre è una donna colta e dolce che lo influenzerà nella sua formazione letteraria. Uomo vivace e spiritoso, prima di darsi alle lettere si laurea nel 1916 in medicina ed esercita anche per un certo periodo e con una certa passione come medico nella campagna Russa.
Travolto dalla storia, dalla Rivoluzione del 1917, partecipa ora scettico ora, con entusiasmo ora fatalista ai rivolgimenti di quegli anni frenetici e tumultuosi. Si trasferisce a Mosca dove inizia la sua carriera di scrittore e di autore teatrale, carriera che, sino al 1926 sarà in un crescendo di successi ( l'opera teatrale, “I giorni dei Turbin”, in cui si narra il patetico spirare di una classe, quella borghese, tratto da un suo romanzo, “La guardia bianca”, avrà grande successo, Stalin stesso gradì l’opera ) .
Il periodo d’oro della Nep, come anche quello di Bulgakov stanno, però, finendo. Negli anni ‘30 le sue opere vengono osteggiate e criticate, sino a che, disperato scriverà una lettera al Governo, chiedendo di poter espatriare; Stalin in persona lo contatta telefonicamente e, al contrario di quanto ha fatto con altri letterati, non lo condanna al gulag, ma accoglie la richiesta di farlo lavorare e gli assegna così un posto al Teatro d’Arte di Mosca.
Bulgakov morirà nel 1940, le sue opere, dal 1927 sino al 1960 verrano sistematicamente soffocate. La tenace, amorevole opera di conservazione della vedova dello scrittore vedrà però la sua ricompensa: la Russia recupererà, alla fine, l’Opera di uno dei suoi più originali scrittori. tra le sue opere ricordiamo: “ Le uova fatali”, “Cuore di cane”, “Diavoleide” , racconti fantastici venati di un corrosivo spirito di critica umoristica verso le storture burocratiche e di Regime

 Editore: BUR - Rizzoli Biblioteca universale
 prezzo:8 EURO
 argomento: Romanzo fantastico
 Codice ISBN: ---

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