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NO alla CACCIA
Una tradizione vile e violenta
Come ogni anno si è riaperta la stagione della caccia.
Nel 2006 i morti per incidenti sono stati 35 ed i feriti 78 (fonte www.cacciailcacciatore.org).
Milioni di animali selvatici e provenienti da allevamenti verranno uccisi, non per necessità, ma per puro divertimento, un divertimento che costa caro, sia in termini di sicurezza, sia in termini di inquinamento:
vittime della caccia sono di frequente anche gli uomini, spesso ignari amanti delle passeggiate nei boschi, ma anche gli stessi boschi, deturpati dall'impressionante quantità di plastica e piombo disseminata dalle cartucce dei cacciatori.
La caccia è un'attività crudele, non ha più senso come sistema per procurarsi cibo,
e come tutto ciò che è crudele è anche vile: i cacciatori sono armati di fucili, dotati spesso di mirini e di potenti tecnologie, si nascondono, poi, come se non basatasse, in capanni mimetizzati,
gli animali, al contrario, sono indifesi, attaccati durante gli estenuanti viaggi di migrazione.
I cacciatori in Italia, grazie ad una legge fascista, possono entrare nei terreni privati,
distruggendo e rubando ciò che trovano sul loro passaggio.
E' una vergogna che una minoranza di violenti debba condizionare tutti quelli che, invece,
vorrebbero trascorrere una giornata all'aria aperta, passeggiando,
fotografando le meraviglie dei nostri boschi, in serenità ed in pace con
la natura, senza il timore di vedersi impallinato
dal solito distratto o goffo cacciatore di turno.
Mukkola on web
scrivi a mukkola@direfarepensare.it
Per informazioni:
www.cacciailcacciatore.org
www.agireora.org
www.abolizionecaccia.it
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