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… alle donne che non possono scegliere
Pina Vitelli
In breve...
Embrione
L'embrione in sostanza è un ammasso di cellule.
Possono individuarsi una serie di fasi legate alla proliferazione delle cellule che formeranno l'embrione
zigote
il gamete maschile o spermatozoo feconda la cellula uovo, penetrandola, innescando una serie di reazioni
e formando così lo zigote.
morula
una volta quindi che le cellule riproduttive (gameti maschili e femminili - spermatozoo e cellula uovo -)
si sono fuse dando luogo allo zigote, esso inizia a dividersi dando luogo ad un successivo ammasso cellulare detto
morula, che è chiamato così proprio a causa della somiglianza che ha con una piccola mora, le cellule della morula
dette blastomeri, sono totipotenti fino ad un certo numero (8)
blastula
nell'ammasso cellulare detto morula le cellule continuano a dividersi
assumendo una classica formazione sferica: la blastocisti.
A questo livello le cellule embrionali si "agganciano" all'endometrio (tessuto epiteliale dell'utero)
da cui trarranno nutrimento per un eventuale successivo sviluppo.
L'aborto in sostanza è l'asportazione dell'embrione annidato nell'utero.
E' detto spontaneo quando la blastocisti non si impianta correttamente.
L'aborto terapeutico si effettua, entro il primo trimestre di gravidanza, per
tutelare la salute della gestante o in caso di gravi anomalie dell'embrione.
In estrema sintesi per effettuare l'aborto viene dilatata la cervice e rimosso l'embrione
e l'endometrio.
La Legge 194 molto opportunamente, viste le fasi illustrate sopra, stabilisce che si
possa effettuare una Interuzione Volontaria di Gravidanza (IVG) entro appunto i primi
novanta giorni di gravidanza (3 mesi), a questo stadio non vi è infatti un feto ma un embrione.
Ciclo sessuale e riproduttivo in dettaglio
Le cellule uovo sono prodotte dalle
ovaie, organi pari presenti nella parte
inferiore della cavità corporea;
con l'ovulazione la cellula uovo viene rilasciata nella cavità corporea, è
raccolta dal tratto iniziale dell'ovidutto o
tuba di Falloppio, organo pari
anch'essa, una per ovaia; nelle tube avviene la fecondazione; le tube sono
rivestite di epitelio ciliato che serve a spingere la cellula uovo verso
l'
utero, cavità impari a forma di pera rovesciata, con una spessa parete
muscolare; la
cervice è l'apertura all'estremità distale dell'utero che
porta alla vagina.
Lo sperma viene eiaculato, durante l'atto sessuale, nella
vagina, gli
spermatozoi attraversano la cervice, raggiungono l'utero ed in genere
giungono fino alle tube, dove appunto avviene la fecondazione, lo zigote
ossia la cellula uovo fecondata dallo spermatozoo, si dirige verso l'utero,
nel frattempo compie le prime divisioni cellulari e diventa una
blastocisti.
Raggiunto l'utero la blastocisti aderisce all'epitelio dell'utero o
endometrio
e vi si impianta, penetra nella parete uterina, che, prima di accogliere la
blastocisti prolifera sotto il controllo ormonale;
la blastocisti interagisce con i tessuti della parete uterina formando la placenta,
struttura che scambia nutrienti e prodotti di rifiuto tra il sangue materno e
quello dell'embrione.
Se l'utero non viene raggiunto da una blastocisti la mucosa uterina regredisce
e viene espulsa; quindi il ciclo riproduttivo della donna è costituito da un
ciclo ovarico, che produce cellule uovo ed ormoni e da un ciclo uterino,
che crea le condizioni adatte all'annidamento dell'embrione.
Ciclo ovarico
Alla nascita ogni donna possiede circa un milione di ovociti in ogni ovaia, alla
maturità sessuale il numero degli ovociti si riduce a circa 200.000.
Durante la vita fertile di una donna (dalla pubertà fino alla menopausa)
nelle ovaie si susseguono circa 450 cicli ovarici (della durata di circa 28 giorni),
e durante ognuno di essi solo una cellula uovo arriva a maturazione completa
e viene espulsa. Verso i 50 anni termina il periodo fertile con l'arrivo della
menopausa.
(I pochi ovociti rimasti continuano a degenerare, non ne vengono prodotti di nuovi).
Ogni ovocita presente nell'ovaia è circondato da uno strato di cellule follicolari,
che provvedono al nutrimento della cellula uovo; la cellula uovo circondata dalle cellule
follicolari forma il
follicolo.
Nel periodo fertile ogni mese maturano da 6 a 12 follicoli, dopo una settimana un follicolo
è cresciuto di più rispetto agli altri e continua ad accrescersi mentre gli altri degenerano.
Dopo 2 settimane sia ha l'
ovulazione: il follicolo maturo scoppia, la cellula uovo
viene rilasciata; le cellule follicolari continuano a proliferare formando il corpo luteo, che avrà
per due settimane la funzione di ghiandola endocrina, producendo estrogeni e progesterone;
in caso di mancata fecondazione il corpo luteo degenera.
Ciclo uterino
Il ciclo uterino è un ciclo parallelo a quello ovarico e serve a preparare l'endometrio
all'annidamento della blastocisti o embrione, se non avviene la fecondazione l'endometrio
degenera.
Durante i primi 5 giorni del ciclo uterino la mucosa uterina si prepara a
ricevere la blastocisti, si accresce, raggiunge il massimo spessore dopo 5 giorni dall'ovulazione e
rimane così per altri 9 giorni. Se non c'è fecondazione, l'endometrio degenera e viene espulso, si ha
la
mestruazione, che segna l'inizio sia del ciclo uterino che di quello ovarico.
Il ciclo mestruale, che ha una durata di circa 28 giorni, è presente soltanto nei Primati.
Fino alla pubertà le ovaie sono inattive, al momento della pubertà l'ipotalamo aumenta
la secrezione di GnRH o fattore di rilascio delle gonadotropine, stimolando l'adenopofisi a
secernere FSH: ormone follicolo stimolante e LH: ormone luteinizzante.
Stimolate da FSH e LH le ovaie si accrescono e producono estrogeni.
L'aumento degli estrogeni determina la maturazione dell'utero oltre che lo sviluppo dei caratteri
sessuali secondari.
L'adenoipofisi, alcuni giorni prima dell'inizio delle mestruazioni, inizia ad aumentare
la secrezione di FSH e LH, inducendo la maturazione dei follicoli e la produzione via via crescente
di estrogeni da parte delle cellule follicolari.
Dopo circa una settimana uno dei follicoli stimolati continua a crescere mentre gli altri degenerano.
In casi rari può maturare più di un follicolo ed in tali casi si possono avere, in caso di
fecondazione, gemelli dizigoti (non identici).
Il follicolo che continua il suo accrescimento aumenta la produzione di estrogeni, stimolando
l'utero ad accrescersi.
Durante i primi 12 giorni del ciclo ovarico gli estrogeni inibiscono la produzione di FSH e LH
da parte dell'adenoipofisi, ma dopo il 12° giorno stimolano l'ipofisi a produrre LH, così che si
ha un picco di LH, una elevata secrezione di LH che induce la rottura del follicolo e la
liberazione della cellula uovo, le cellule follicolari si trasformano in corpo luteo, che
produce estrogeni e progesterone.
Gli estrogeni ed il progesterone sono importanti per lo sviluppo ed il mantenimento della
mucosa uterina, inoltre inibiscono il rilascio di FSH e LH da parte dell'adenoipofisi e quindi
la maturazione di altri follicoli nelle ovaie.
Se l'uovo non viene fecondato il corpo luteo degenera a partire dal 26° giorno del ciclo e
la mucosa uterina degenera, senza la produzione di progesterone da parte del corpo luteo
ed inizia il flusso mestruale.
Diminuendo la produzione di estrogeni e progesterone riprende la produzione di FSH e LH e ciò
induce la maturazione di nuovi follicoli nelle ovaie, il ciclo ricomincia.
Se l'uovo viene fecondato si divide ripetutamente diventando una blastocisti e migrando
attraverso le tube raggiunge l'utero, dove si impianta nell'endometrio.
Uno strato di cellule della blastocisti inizia a produrre hCG: gonadotropina corionica
umana, molecola simile a LH e che mantiene il corpo luteo.
hCG si trova nel sangue e nelle urine delle donne in gravidanza, quindi è utilizzato
nei test di gravidanza.
Anche la blastocisti e la placenta iniziano a produrre estrogeni e progesterone,
sostituendo il corpo luteo come fonte dei due ormoni.
Gli alti livelli di estrogeni e progesterone inibiscono la sintesi di gonadotropine da parte
dell'adenoipofisi, interrompendo il ciclo ovarico per tutta la durata della gravidanza ed è
anche il meccanismo indotto dall'uso della pillola anticoncenzionale, che contiene ormoni
sintetici simili ad estrogeni e progesterone. Il ciclo uterino non viene interrotto.
Tra i metodi contraccettivi il più sicuro resta l'uso del
profilattico.
Il profilattico, sottile guaina di lattice di gomma impermeabile, è utile
anche per la prevenzione di malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatiti, sifilide, gonorrea;
va applicato sul pene in erezione ed intrappola l'eiaculato, quindi gli spermatozoi non
raggiungono la vagina.
E' però molto importante maneggiare con cura il profilattico, affinché non si formino
microlesioni, causa di gravidanze indesiderate, così come "indossarlo" dopo la secrezione del
liquido lubrificante, che può contenere spermatozoi.
La
pillola RU-486 è invece un antigestazionale, una molecola simile al progesterone,
(è uno steroide sintetico, il mifepristone), che perciò
blocca i recettori per il progesterone, interferendo con la funzione di quest'ormone, impedendo l'impianto della blastocisti
[la "pillola dell'ora dopo" impedisce invece, sempre facendo leva sugli ormoni,
che lo spermatozoo arrivi a fecondare l'ovulo]
L'RU-486 può essere assunto anche al momento delle
mancate mestruazioni, quindi dopo l'impianto della blastocisti; pochi giorni dopo il trattamento
l'endometrio degenera e viene espulso insieme all'embrione, che si trova nei primissimi stadi
dello sviluppo.
Pina Vitelli
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