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Ciclo sessuale aborto e RU-486

… alle donne che non possono scegliere

Pina Vitelli
In breve...

Embrione L'embrione in sostanza è un ammasso di cellule. Possono individuarsi una serie di fasi legate alla proliferazione delle cellule che formeranno l'embrione
zigote
il gamete maschile o spermatozoo feconda la cellula uovo, penetrandola, innescando una serie di reazioni e formando così lo zigote.
morula
una volta quindi che le cellule riproduttive (gameti maschili e femminili - spermatozoo e cellula uovo -) si sono fuse dando luogo allo zigote, esso inizia a dividersi dando luogo ad un successivo ammasso cellulare detto morula, che è chiamato così proprio a causa della somiglianza che ha con una piccola mora, le cellule della morula dette blastomeri, sono totipotenti fino ad un certo numero (8)
blastula
nell'ammasso cellulare detto morula le cellule continuano a dividersi assumendo una classica formazione sferica: la blastocisti. A questo livello le cellule embrionali si "agganciano" all'endometrio (tessuto epiteliale dell'utero) da cui trarranno nutrimento per un eventuale successivo sviluppo.

L'aborto in sostanza è l'asportazione dell'embrione annidato nell'utero. E' detto spontaneo quando la blastocisti non si impianta correttamente. L'aborto terapeutico si effettua, entro il primo trimestre di gravidanza, per tutelare la salute della gestante o in caso di gravi anomalie dell'embrione.
In estrema sintesi per effettuare l'aborto viene dilatata la cervice e rimosso l'embrione e l'endometrio. La Legge 194 molto opportunamente, viste le fasi illustrate sopra, stabilisce che si possa effettuare una Interuzione Volontaria di Gravidanza (IVG) entro appunto i primi novanta giorni di gravidanza (3 mesi), a questo stadio non vi è infatti un feto ma un embrione.


Ciclo sessuale e riproduttivo in dettaglio

Le cellule uovo sono prodotte dalle ovaie, organi pari presenti nella parte inferiore della cavità corporea; con l'ovulazione la cellula uovo viene rilasciata nella cavità corporea, è raccolta dal tratto iniziale dell'ovidutto o tuba di Falloppio, organo pari anch'essa, una per ovaia; nelle tube avviene la fecondazione; le tube sono rivestite di epitelio ciliato che serve a spingere la cellula uovo verso l'utero, cavità impari a forma di pera rovesciata, con una spessa parete muscolare; la cervice è l'apertura all'estremità distale dell'utero che porta alla vagina.
Lo sperma viene eiaculato, durante l'atto sessuale, nella vagina, gli spermatozoi attraversano la cervice, raggiungono l'utero ed in genere giungono fino alle tube, dove appunto avviene la fecondazione, lo zigote ossia la cellula uovo fecondata dallo spermatozoo, si dirige verso l'utero, nel frattempo compie le prime divisioni cellulari e diventa una blastocisti.
Raggiunto l'utero la blastocisti aderisce all'epitelio dell'utero o endometrio e vi si impianta, penetra nella parete uterina, che, prima di accogliere la blastocisti prolifera sotto il controllo ormonale; la blastocisti interagisce con i tessuti della parete uterina formando la placenta, struttura che scambia nutrienti e prodotti di rifiuto tra il sangue materno e quello dell'embrione.
Se l'utero non viene raggiunto da una blastocisti la mucosa uterina regredisce e viene espulsa; quindi il ciclo riproduttivo della donna è costituito da un ciclo ovarico, che produce cellule uovo ed ormoni e da un ciclo uterino, che crea le condizioni adatte all'annidamento dell'embrione.

Ciclo ovarico

Alla nascita ogni donna possiede circa un milione di ovociti in ogni ovaia, alla maturità sessuale il numero degli ovociti si riduce a circa 200.000. Durante la vita fertile di una donna (dalla pubertà fino alla menopausa) nelle ovaie si susseguono circa 450 cicli ovarici (della durata di circa 28 giorni), e durante ognuno di essi solo una cellula uovo arriva a maturazione completa e viene espulsa. Verso i 50 anni termina il periodo fertile con l'arrivo della menopausa. (I pochi ovociti rimasti continuano a degenerare, non ne vengono prodotti di nuovi).
Ogni ovocita presente nell'ovaia è circondato da uno strato di cellule follicolari, che provvedono al nutrimento della cellula uovo; la cellula uovo circondata dalle cellule follicolari forma il follicolo.
Nel periodo fertile ogni mese maturano da 6 a 12 follicoli, dopo una settimana un follicolo è cresciuto di più rispetto agli altri e continua ad accrescersi mentre gli altri degenerano. Dopo 2 settimane sia ha l'ovulazione: il follicolo maturo scoppia, la cellula uovo viene rilasciata; le cellule follicolari continuano a proliferare formando il corpo luteo, che avrà per due settimane la funzione di ghiandola endocrina, producendo estrogeni e progesterone; in caso di mancata fecondazione il corpo luteo degenera.

Ciclo uterino
Il ciclo uterino è un ciclo parallelo a quello ovarico e serve a preparare l'endometrio all'annidamento della blastocisti o embrione, se non avviene la fecondazione l'endometrio degenera. Durante i primi 5 giorni del ciclo uterino la mucosa uterina si prepara a ricevere la blastocisti, si accresce, raggiunge il massimo spessore dopo 5 giorni dall'ovulazione e rimane così per altri 9 giorni. Se non c'è fecondazione, l'endometrio degenera e viene espulso, si ha la mestruazione, che segna l'inizio sia del ciclo uterino che di quello ovarico.
Il ciclo mestruale, che ha una durata di circa 28 giorni, è presente soltanto nei Primati.
Fino alla pubertà le ovaie sono inattive, al momento della pubertà l'ipotalamo aumenta la secrezione di GnRH o fattore di rilascio delle gonadotropine, stimolando l'adenopofisi a secernere FSH: ormone follicolo stimolante e LH: ormone luteinizzante. Stimolate da FSH e LH le ovaie si accrescono e producono estrogeni.
L'aumento degli estrogeni determina la maturazione dell'utero oltre che lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
L'adenoipofisi, alcuni giorni prima dell'inizio delle mestruazioni, inizia ad aumentare la secrezione di FSH e LH, inducendo la maturazione dei follicoli e la produzione via via crescente di estrogeni da parte delle cellule follicolari.
Dopo circa una settimana uno dei follicoli stimolati continua a crescere mentre gli altri degenerano.
In casi rari può maturare più di un follicolo ed in tali casi si possono avere, in caso di fecondazione, gemelli dizigoti (non identici).
Il follicolo che continua il suo accrescimento aumenta la produzione di estrogeni, stimolando l'utero ad accrescersi. Durante i primi 12 giorni del ciclo ovarico gli estrogeni inibiscono la produzione di FSH e LH da parte dell'adenoipofisi, ma dopo il 12° giorno stimolano l'ipofisi a produrre LH, così che si ha un picco di LH, una elevata secrezione di LH che induce la rottura del follicolo e la liberazione della cellula uovo, le cellule follicolari si trasformano in corpo luteo, che produce estrogeni e progesterone.
Gli estrogeni ed il progesterone sono importanti per lo sviluppo ed il mantenimento della mucosa uterina, inoltre inibiscono il rilascio di FSH e LH da parte dell'adenoipofisi e quindi la maturazione di altri follicoli nelle ovaie.
Se l'uovo non viene fecondato il corpo luteo degenera a partire dal 26° giorno del ciclo e la mucosa uterina degenera, senza la produzione di progesterone da parte del corpo luteo ed inizia il flusso mestruale.
Diminuendo la produzione di estrogeni e progesterone riprende la produzione di FSH e LH e ciò induce la maturazione di nuovi follicoli nelle ovaie, il ciclo ricomincia.
Se l'uovo viene fecondato si divide ripetutamente diventando una blastocisti e migrando attraverso le tube raggiunge l'utero, dove si impianta nell'endometrio.
Uno strato di cellule della blastocisti inizia a produrre hCG: gonadotropina corionica umana, molecola simile a LH e che mantiene il corpo luteo.
hCG si trova nel sangue e nelle urine delle donne in gravidanza, quindi è utilizzato nei test di gravidanza.
Anche la blastocisti e la placenta iniziano a produrre estrogeni e progesterone, sostituendo il corpo luteo come fonte dei due ormoni. Gli alti livelli di estrogeni e progesterone inibiscono la sintesi di gonadotropine da parte dell'adenoipofisi, interrompendo il ciclo ovarico per tutta la durata della gravidanza ed è anche il meccanismo indotto dall'uso della pillola anticoncenzionale, che contiene ormoni sintetici simili ad estrogeni e progesterone. Il ciclo uterino non viene interrotto.

Tra i metodi contraccettivi il più sicuro resta l'uso del profilattico. Il profilattico, sottile guaina di lattice di gomma impermeabile, è utile anche per la prevenzione di malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatiti, sifilide, gonorrea; va applicato sul pene in erezione ed intrappola l'eiaculato, quindi gli spermatozoi non raggiungono la vagina.
E' però molto importante maneggiare con cura il profilattico, affinché non si formino microlesioni, causa di gravidanze indesiderate, così come "indossarlo" dopo la secrezione del liquido lubrificante, che può contenere spermatozoi.

La pillola RU-486 è invece un antigestazionale, una molecola simile al progesterone, (è uno steroide sintetico, il mifepristone), che perciò blocca i recettori per il progesterone, interferendo con la funzione di quest'ormone, impedendo l'impianto della blastocisti [la "pillola dell'ora dopo" impedisce invece, sempre facendo leva sugli ormoni, che lo spermatozoo arrivi a fecondare l'ovulo]
L'RU-486 può essere assunto anche al momento delle mancate mestruazioni, quindi dopo l'impianto della blastocisti; pochi giorni dopo il trattamento l'endometrio degenera e viene espulso insieme all'embrione, che si trova nei primissimi stadi dello sviluppo.

Pina Vitelli
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Qualche parola sull'Autrice


Pina Vitelli informatica (amministratrice di rete) per lavoro, futura biologa per passione e webmaster per hobby.
Vegetariana, animalista, non violenta, ha fondato e dirige insieme ad Anna Spina il sito www.direfarepensare.it
Il sito nato un po' per gioco un po' per passione proprio allo scopo di fare una corretta divulgazione scientifica-tecnica e per diffondere e difendere, nel suo piccolo, i valori della laicità, democrazia e dei diritti civili.
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