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Eutanasia

La nostra morte fa parte della nostra vita


Art. 32.
I La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
II Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Ci svegliamo, camminiamo, respiriamo. Possiamo decidere quale lavoro intraprendere, con chi amoreggiare; possiamo scegliere in cosa credere o non credere, se vestirci di rosso o di blue, se mangiare la pizza o la cotoletta, se votare a Destra o a Sinistra. Eppure non possiamo decidere se e come morire, se continuare a vivere intubati o no, perchè?

Siamo cittadini, adulti, migliaia di volte esercitiamo la nostra volontà. Facciamo scelte su questioni futili o importanti; eppure sulla questione più importante: sulla nostra esistenza, sulla decisione se vivere in modo atroce e nel dolore, o morire, non possiamo decidere, siamo trattati da bambini, bambinetti importuni e petulanti.

E' sorprendente che si invochi la vita, che si invochi l'amore per la vita, per giustificare una chiara indifferenza nei confronti di quegli uomini e donne, che, penosamete, si trascinano lungo ore di agonia, uomini e donne, concreti, reali.

A questi uomini e donne concreti, alla loro domanda di aiuto, alla loro volonta' individuale, alla loro richesta di pace nella morte, taluni preferiscono la fede, la religione, l'idea astratta e particolare di cosa debba essere inteso come vita: è lecito, ognuno ha una sua scala di preferenze, ma che non lo si chiami amore, rispetto, umana pietà, e sopratutto che, in uno Stato presunto Laico, tale scala non la si imponga anche a chi non la condivide

COSA SIGNIFICA EUTANASIA

Letteralmente "buona morte" dal greco Eu= buono e Thanatos= morte.
Con il termine si indica, adesso, lo sforzo di rendere meno doloroso il momento della morte o di prestare aiuto a chi per gravi malattie, desidera porre fine alla sua vita
Già le civiltà del passato si erano occupate di quel momento fondamentale della vita umana che è la morte; per la cultura Greca, che influenzò anche quella Latina, il suicidio, la "dolcemorte", non avevano nulla di disonorevole o peccaminoso.

DISTINGUO

In genere si distingue tra:

Eutanasia attiva
è il concreto gesto di dare la morte per evitare sofferenze all'essere vivente ammalato e gravemente sofferente.

Eutanasia passiva
Consiste nell'impedire che si protraggano cure o interventi di macchine che tengono in vita la persona gravemente ammalata, in sostanza si impedisce l'accanimento terapeutico. La persona se attaccata a macchinari che la tengono in vita viene staccata.

Suicidio assistito
Con il suicidio assistito si aiuta chi non sopporta più la vita che conduce, perchè gravemente sofferente e ammalato, a procurarsi i mezzi per porre fine ai suoi giorni nel modo meno doloroso possibile.

COSA STABILISCE LA NOSTRA LEGGE:

L'eutanasia attiva è assimilata all'omicidio, il suicidio assistito è del pari vietato e punito. In sostanta, allo stato, chiunque, in scienza e coscienza, cerchi di alleviare le pene dei malati sofferenti rischia la galera.
L'eutanasia passiva è ammessa nei casi limite della morte cerebrale.

E' sorprendente, ma non troppo, il risultato di un sondaggio pubblicato su Torino Medica, l'organo ufficiale dell'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino:

* il 74% degli infermieri interpellati è favorevole alla "dolce morte" passiva
* il 76% invoca il testamento biologico;
* il 37% si dice disposto ad aiutare i pazienti a mettere fine a un calvario, anche ricorrendo al suicidio assistito.
* il 76% degli infermieri credenti è favorevole all'eutanasia volontaria.
Fonte: wikipedia
wikipedia.org

COSA STABILISCE LA COSTITUZIONE ITALIANA:

Art. 32.
I La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
II Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

SITI CHE SI OCCUPANO DEL TEMA

*www.fondazioneveronesi.it
*www.liberauscita.it/online/
*www.exit-italia.it

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