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Il coraggio che non hanno

Una classe politica mediocre e priva di coraggio, a destra e sinistra

Il Presidente del consiglio spagnolo, Zapatero, può essere un uomo incredibilmente furbo o incredibilmente coraggioso, scegliete voi; eppure molte promesse ai suoi elettori sono state mantenute, in particolare nel campo dei diritti civili, e della laicizzazione
Se guardiamo invece al nostro Presidente del Consiglio e alla sua coalizione, rissosa e pasticciona, ciò che salta all'occhio è la mancanza di coraggio, di idee, di una larga visione per il futuro del Paese... Delle vaghe speranze che molti cittadini avevano riposto in questo governo, nulla è rimasto. Una legge che regolasse le unioni civili tra conviventi dello stesso sesso o di sesso diverso, l'eliminazione della sciagurata legge sulla fecondazione assisitita, un rilancio della nostra scuola, nulla, nulla di tutto ciò si intravede all'orizonte.
Dove siano finiti i propositi enunciati nelle pagine del programma dell'Unione non si sa:

Se andiamo a leggere alcuni dei punti del programma su:


Unioni civili
"L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale..."

Ricerca scientifica sulle malattie invalidanti
"Noi crediamo che un fronte primario di difesa dei diritti umani e civili sia costituito dalla lotta contro ogni forma di discriminazione a carico delle persone con disabilità. A questo proposito, riteniamo che l'Italia debba dare piena attuazione ai princìpi di parità di trattamento e non discriminazione dettati dall'Unione europea...
Infine, pensiamo che debba essere data completa attuazione alla legge n. 104 del 1992 anche per gli aspetti finora trascurati, quali la promozione della ricerca scientifica sulle cause e le cure della disabilità e l'adozione del "libretto del disabile..."

Testamento biologico
"...Vogliamo costruire un sistema di garanzie per la persona malata, che abbia come premessa il consenso informato e l’autodeterminazione del paziente,garantendo a tutti i cittadini le cure palliative e tutte le terapie del dolore disponibili.
Tra queste garanzie il rifiuto dell’accanimento terapeutico e del dolore non necessario. Lo strumento più efficace, per rendere effettivo quel diritto, è la Dichiarazione anticipata di volontà (o Testamento biologico) secondo quanto indicato nelle raccomandazioni bioetiche conclusive approvate dal Comitato nazionale per la bioetica nel dicembre 2003..."

Tutela dell’ambiente
"...può costituire una più solida base giuridica per l’elaborazione di adeguate politiche in materia.
Riteniamo inoltre importanti - con riferimento a quanto esplicitamente previsto dal Trattato per la Costituzione europea - adeguati meccanismi di tutela dei diritti degli animali come esseri senzienti..."


Non si può non rendersi conto di quanto poco e male sia stato fatto.

Nessuno di questi punti è stato affrontato seriamente, sino ad ora queste restano promesse non mantenute, l'ennesima occasione persa per rendere nella sostanza laico, moderno ed a-confessionale il nostro Paese. Anzi appare grottesco e tragico leggere della tentazione di effettuare tagli, nella scuola e nel sociale, proprio a carico dei disabili che si proclama a gran voce di voler tutelare.

A poco servono le scuse. Non vale dire "lasciateli lavorare":
alcune cose potevano e dovevano essere fatte subito, in particolare si poteva e doveva avere più coraggio sui diritti civili, introducendo da subito norme volte a sostenere i cittadini in una scelta laica di vita;

fecondazione artificiale, eutanasia, coppie di fatto: argomenti tabù di cui non si ode più fiatare, se non quando sono le singole voci di uomini e donne a farsi sentire nel deserto della nostra politica

Questa mancanza di coraggio, questa mancanza di fermezza e, in ultimo, questa totale sordità nei confronti delle esigenze, della maturità, del pensiero degli elettori fa tristezza e pena, allontanando ancora di più i cittadini dalla nostra classe politica, creando indifferenza e disgusto anche per le Istituzioni.


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