Guido Rossa venne ucciso a Genova il 24 gennaio del 1979. Rossa non era un "padrone"
era un operaio, sindacalista, venne freddato in una mattina di gennaio, da fanatici "rossi". La sua colpa? Aver denunciato
un "postino", delle Brigate Rosse.
(NDR: "postino" era chi all'interno del luogo di lavoro lasciava volantini di propaganda dei gruppi terrorisitici)
Pierluigi Torreggiani era un commerciante, orefice, un tipo tranquillo e generoso. Aveva adottato tre
bambini orfani, finanziava, anche per amore del giovane figliolo adottivo, piccole squadre
di calcetto e di basket. Un venerdì pomeriggio, il 16 di febbraio, la sua vita veniva stroncata, anche
l'esistenza del figlio, appena quindicenne, sarebbe stata segnata per sempre: colpito dal fuoco, rimase paralizzato.
Torreggiani si era ribellato ad una rapina.
Descritto da alcuni quotidiani, tra cui "Repubblica", come "uno sceriffo in borghese" venne condannato a
morte, senza possibilità di appello o di difesa dalla follia terrorista che,
in nome di un proletariato che non conosceva,
ne decise, freddamente, la fine.
Emlio Alessandrini era un magistrato. Lavorò con impegno e successo al caso di Piazza Fontana, riuscendo a scoprire,
insieme al collega Fiasconaro, loro Giudice Istruttore fu Gerardo D'Ambrosio,
alcune delle trame legate al terrorismo nero e a schegge "impazzite" delle istituzioni, che rendevano ancora più atroce
il bilancio di morte legato all'attentato. Alessandrini il 29 gennaio del 1979 veniva ucciso, aveva 37 anni,
rivendicarono l'azione omicida i terroristi di "Prima Linea", formazione "rossa" fanatica e violenta.
La motivazione per l'omicidio
è agghiacciante:
con le sue indagini, che avevano svelato la matrice neofascista dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura a Milano,
costato la vita a 17 persone, Alessandrini ridava credibilità allo Stato "borghese" , dunque, andava eliminato.
Queste sono le storie e le vite di alcune delle vittime del terrorismo che Giampaolo Pansa ci racconta magistralmente.
Un racconto che dobbiamo saper ascoltare e vite che non dobbiamo uccidere ancora, dimenticandole.
Titolo: L'utopia armata
Autore: Giampaolo Pansa
Prezzo: Euro 12,00
Collana: Le radici del presente
Editore: Sperling & Kupfer
Visita il sito dell'editore:
www.sperling.it
ISBN: 8820042800
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DELL'ASSOCIAZIONE
ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO